In Antartide il primo brindisi del 2012, nella base italiana Mario Zucchelli sferzata dal maltempo

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E’ avvenuto in Antartide il primo brindisi al 2012: nella base italiana ”Mario Zucchelli”, a Baia Terra Nova, il vento fortissimo che aveva raggiunto 145 chilometri orari, ha concesso una tregua ed ha permesso di festeggiare l’arrivo del nuovo anno. ”E’ stato un Capodanno davvero speciale”, ha detto all’ANSA il tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Franco Colombo, ufficiale meteo della base Zucchelli. La sera del 20 dicembre il vento era stato cosi’ forte da far ”vibrare tutta la base e facendo oscillare pericolosamente i pennoni delle bandiere”, ha detto Colombo. Il maltempo aveva costretto a rinviare un volo dalla base Concordia, che si trova sul plateau a 1.200 chilometri dalla base Zucchelli, e il vento continuava a spazzare la base con raffiche di oltre 138km/h. ”Gli elicotteri – prosegue Colomboavevano gia’ cancellato tutte le operazioni ed erano stati stati ricoverati in hangar. Si cominciava anche a pensare di spostare il tradizionale barbecue di mezzanotte all’interno”. Fortunatamente, pero’, alle 19,00 il vento ha cominciato a calare decisamente e la sala operativa della base, composta da due ufficiali dell’Esercito e da due ufficiali del servizio meteo dell’Aeronautica, si e’ attivata e l’aereo e’ riuscito a decollare alle 21,00. Il barbecue di fine anno si e’ svolto regolarmente all’aperto, ma il vento ha ripreso a soffiare a oltre 50km/h, richiamando tutto il personale della base operativa. Una foto ricordo quando mancano 20 minuti alla mezzanotte e poi ”i geologi della base hanno invadono la sala operativa e ci portano spumante, cioccolata e dei pezzi di torta. Scambiamo gli auguri e brindiamo al nuovo anno consapevoli anche di esseri tra i primi della Terra a festeggiare il 2012. Pensiamo anche ai piloti e ai passeggeri che stanno festeggiando l’arrivo del 2012 in volo sul Plateau Antartico. Li contattiamo via radio ed auguriamo ‘Happy New Year”’. Alle 01.15 in perfetto orario, l’aereo compare all’orizzonte, entra in baia e il vento forte lo spinge fino all’ultima bandierina sulla pista. La corsa termina ad un centinaio di metri dalla parete di ghiaccio posta sul bordo piu’ interno della Thetis Bay.