“Tornero’ ad imbarcarmi quanto prima. Quello della nave Concordia e’ stato solo un caso“. Sono le prime parole di Donato Ricciardi l’aiuto cuoco di 32 anni di San Giovanni Rotondo superstite del naufragio della nave Concordia. Ricciardi da ieri sera e’ nella sua citta’ natale dopo essere stato ospite da alcuni amici in Toscana. La sera della tragedia si trovava nelle cucine quando ha capito cosa era accaduto. Cosi’ – ha raccontato oggi – e’ salito sul ponte 4 e si e’ gettato in mare, raggiungendo la costa a nuoto e salvandosi. “Ho vissuto una scena apocalittica – ha raccontato – vedevo i bambini che piangevano, molti adulti che accusavano malori, suppellettili che cadevano“. Poi si e’ tuffato in mare col giubbotto salvagente e dopo aver scorto in lontananza le luci della riva si e’ messo a nuotare in quella direzione raggiungendo la terra ferma.


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