Costa Crociere “smentisce seccamente la voce che a bordo” della nave Concordia “potessero trovarsi a bordo ‘lavoratori clandestini‘”. Lo sottolinea, in un comunicato, la stessa Compagnia. “Le liste esatte di tutte le persone imbarcate e partite (ospiti, equipaggio ed eventuali tecnici) – prosegue la nota – vengono comunicate alla sede della Compagnia subito dopo la partenza. Nel caso dell’incidente di Costa Concordia, queste liste esatte sono state fornite alle autorita’ per le operazioni di identificazione dei superstiti, delle vittime e dei dispersi“. Costa Crociere precisa inoltre che “l‘azienda ha in atto rigidissimi sistemi di controllo dell’accesso a bordo, in aggiunta a quelli effettuati dalle autorita’ per l’accesso in area portuale, prima di salire a bordo“. In particolare, prosegue la nota della Compagnia, “l’accesso di persone a bordo e’ possibile solo in presenza: di un biglietto di viaggio e del controllo dell’identita’, per coloro che hanno acquistato la crociera; della tessera identificativa con lettura ottica, per i membri dell’equipaggio; dell’inserimento del nominativo nella lista visitatori, preventivamente autorizzata dalla Compagnia e dal Comandante in seconda, nonche’ di un documento di identita’ valido, che viene ritirato all’imbarco. Qualunque persona parta con la nave viene registrata sui sistemi di bordo a livello nominativo. In aggiunta, ai passeggeri, all’accesso a bordo, viene scattata una foto del viso, abbinata poi a un codice a barre identificativo, presente sul modulo di imbarco e sulla Carta Costa, consegnata a bordo,(il badge identificativo personale di ogni passeggero che abilita l’ingresso e l’uscita dalla nave e la fruizione dei servizi di bordo). Nessuno a bordo – sottolinea Costa Crociere – ha facolta’ di derogare dalle procedure di sicurezza. In caso di infrazioni – conclude la nota – la compagnia prende severi provvedimenti disciplinari“.


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