Incidente Concordia, da Siracusa la soluzione per svuotare i serbatoi e scongiurare il disastro ambientale

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Nella corsa contro il tempo per svuotare le cisterne della Costa Concordia e scongiurare la nuova temuta emergenza ambientale si inserisce la proposta di un’azienda ad elevata tecnologia del Siracusano, con commesse in tutto il mondo ed un portafoglio clienti che annovera diversi dei principali gruppi petroliferi mondiali, che assicura di disporre di una tecnologia in grado di pompare in un paio di giorni i circa 2.400 metri cubi di combustibile della nave incagliatasi davanti all’Isola del Giglio. In tal senso gia’ ieri questa disponibilita’ ad un intervento immediato, in sinergia con la Smit gia’ sul posto, e’ stata comunicata sia al Ministero dell’Ambiente che al Dipartimento protezione civile. ”Abbiamo sviluppato una tecnologia innovativa, coperta da brevetto esteso a livello mondiale, per la trasformazione dei fondami petroliferi in prodotti pompabili e riutilizzabili – spiega Marcello Ferrara, amministratore unico della Itw, Innovative Technologies Worldwide, societa’ interamente italiana con sede nel polo petrolchimico siracusano -. Normalmente siamo in grado di procedere con questo sistema alla pulizia di serbatoi di petroliere da 120 mila tonnellate in una sola giornata. Il sistema prevede l’inserimento nei serbatoi di speciali additivi che, in breve, rendono di nuovo fluida la parte superiore del fondame petrolifero che viene quindi reimmesso nel serbatoio per svolgere la medesima operazione. Cosi’, ciclo dopo ciclo, si arriva a rendere fluido l’intero contenuto che a quel punto puo’ essere aspirato e poi anche riutilizzato. Il tutto – conclude Ferrarain non piu’ di uno o due giorni. Siamo disponibili a mettere a disposizione il nostro sistema a supporto dell’azienda olandese che, con i propri mezzi, sta gia’ operando”.