Incidente Concordia, la Costa Crociere sospende Schettino

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    La compagnia di navigazione Costa Crociere ha sospeso questa mattina il capitano Francesco Schettino. Il provvedimento – annunciato dal legale della Compagnia di navigazione – e’ arrivato a una settimana dal naufragio della Costa Concordia al largo dell’isola del Giglio, dopo aver urtato gli scogli delle Scole. Intanto le indagini si arricchiscono di nuovi elementi, ma anche di conferme. Come quella che per molto tempo dopo l’impatto con gli scogli il comando della nave ha negato l’emergenza. E il dramma si colora di giallo, per la presenza a bordo di una giovane donna moldava, che sarebbe stata a fianco del comandante al momento dell’impatto. Sono riprese intanto le ricerche dei dispersi (ancora 21 mancano all’appello), mentre sono state identificate due delle salme ritrovate a bordo della Concordia. Si tratta di due cittadini francesi: Jeanne Gannard e Pierre Gregoire. La nave incagliata al largo dell’isola del Giglio e’ costantemente tenuta sotto controllo dai tecnici dell’Ispra, che ne monitorano i movimenti. Imminente sarebbe la nomina di un supercommissario. Indiscrezioni parlano di Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile. Sul fronte politico e’ allo studio una revisione delle rotte. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha espresso forte preoccupazione per le condizioni meteo. E arriva anche la prima class action da parte di 35 passeggeri russi, che hanno annunciato di volersi costituire parti civili per chiedere il risarcimento dei danni materiali e morali.
    LA COMUNICAZIONE RADIO – SkyTg24 ha trasmesso in esclusiva l’audio della prima comunicazione radio intercorsa tra la Capitaneria di porto di Livorno e la nave, alle 22.12, 40 minuti dopo l’impatto con gli scogli. All’incalzare delle domande, la risposta rimane la stessa: “Abbiamo un black out a bordo e stiamo verificando le condizioni”. La Capitaneria fa intendere che sono arrivate segnalazioni alle autorita’, partite dai passeggeri, ma chi risponde non cede: “Negativo. Abbiamo un black out e stiamo verificando le condizioni a bordo” e poi ancora una volta: “Stiamo verificando le condizioni del black out”.
    LA DONNA MOLDAVA – Gli investigatori stanno cercando la giovane donna che secondo alcuni testimoni sarebbe stata sulla plancia al momento dell’impatto, insieme al comandante Francesco Schettino. Si tratterebbe di una 25enne moldava, pare non registrata nelle liste dei passeggeri. C’e’ anche il nome: Domnica Cemortan. A un’emittente del suo paese, Jurnal tv, che l’ha intervistata, la donna ha confermato: “Al momento dell’impatto ero con il comandante Schettino”. Ha anche riferito di essere una dipendente della Costa Crociere, ma di essere a bordo in vacanza. E difende a spada tratta il comandante: “ha salvato migliaia di persone. Ha svolto un lavoro straordinario”. In un’altra intervista al sito adevarul.ro (“Verita'”), ha spiegato che al momento dell’incidente era a cena. “Ho lasciato la nave alle 23.50 e il capitano era ancora sul ponte. E poi e’ lui che dopo l’impatto e’ riuscito ad avvicinare la nave a riva per rendere piu’ facile l’evacuazione della gente” ha detto.
    LE RICERCHE – Questa mattina sono riprese le operazioni di ricerca dei dispersi a bordo del relitto della Costa Concordia. Non ci sono limiti temporali al momento. I sommozzatori torneranno nel pomeriggio all’interno della nave per ispezionare il Ponte 4. Un’antenna piazzata sulla nave permettera’ di far funzionare a pieno regime il sistema di rilevamento radar installato nella notte, per tenere sotto controllo eventuali movimenti. I sommozzatori della Marina torneranno ad aprire nuovi varchi con le microcariche, quindi verra’ nuovamente ispezionata la parte subacquea dello scafo.
    IL MINISTRO – “Non sono per niente tranquillo perche’ quello che stiamo facendo dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche; se le condizioni dovessero cambiare, potrebbe essere difficile realizzare il programma che abbiamo predisposto; abbiamo tempi molto stretti” ha detto a “Mattino Cinque” il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Altra preoccupazione e’ una eventuale fuoriuscita del carburante che potrebbe “compromettere” il fondale e la vita nel sistema marino in quella zona.