A seguito del naufragio della nave Costa Concordia all’Isola del Giglio l’Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della regione Toscana “ha rilevato significativi livelli di inquinamento, causati da tensioattivi e detersivi“. Lo ha affermato Alessandro Franchi, dirigente dell’Arpat, secondo il quale “la situazione deve essere tenuta costantemente sotto controllo e monitorata“.


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