“L’impatto diretto dei danni al momento e’ stato quantificato in 93 milioni di dollari”. Cosi’ in una conferenza stampa Pier Luigi Foschi, presidente e Ad della Costa Crociere in merito alla tragedia della nave Concordia all’Isola del Giglio. “Poi ci sono una serie di ulteriori costi che dovremo affrontare ma che non sono quantificabili, perche’ appartenfono alla categoria delle assicurazioni”. “C’e’ poi una terza categoria, per cui la situazione e’ conosciuta e li siamo molto protetti e adegautamente assicurati sia per danni civili e sia per la perdita subita della nave”.
Foschi, non ha elementi ”per smentire” quanto affermato dalla capitaneria di porto circa l’abbandono delle Concordia da parte del comandante Francesco Schettino. ”Tuttavia – ha sottolineato Foschi – da testimonianze interne ci risulta che il comandante sia rimasto a bordo molto a lungo. C’e’ un’inchiesta in corso”.
La societa’ Costa Crociere ha dato mandato ad alcune societa’ di studiare un modo per rimuovere la Costa Concordia che potrebbe ”essere sollevata con palloni d’aria e, una volta rimessa in galleggiamento, trainata da rimorchiatori”. Un sistema di puntatori laser allestito dai vigili del fuoco monitora costantemente la posizione della nave Costa Concordia, adagiata sul fondale dell’isola del Giglio dopo il naufragio, e che si e’ mossa stamani di alcuni centimetri. I puntatori consentono di verificare in tempo reale la posizione Gps nell’ordine del centimetro. E’ questa una delle sofisticate tecnologie che la Protezione civile ha dislocato all’isola del Giglio per l’emergenza. ”Il recupero di Costa Concordia e’ una delle operazioni piu’ difficili al mondo – ha detto ancora Foschi -. Ci sono alcune possibilita’ di scelta ma prima di tutto dobbiamo pensare a chiudere le falle”. Non e’ escluso, anche se al momento non e’ un ipotesi al vaglio, che la nave possa essere segata in tronconi.


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