Incidente Concordia, Wwf: “servono maggiori garanzie ambientali”

Il Wwf ha scritto una lettera al ministro dell’Ambiente Corrado Clini chiedendo ”l’avvio di una gestione reale del Santuario dei Cetacei, interessato ogni anno da oltre 10mila transiti commerciali senza alcun obbligo di rotte certe e senza alcun riscontro satellitare costante”. Lo rende noto l’associazione ambientalista. Il Santuario dei Cetacei ”in assenza di regole basilari non e’ in grado di tutelare adeguatamente i propri beni ambientali e paesaggistici, e perde totalmente la sua ragion d’essere, tanto da poter essere dichiarato un sostanziale fallimento”, scrive il Wwf. ”Ne sono gli esempi piu’ recenti il drammatico incagliamento della Costa Concordia al Giglio e quanto accaduto il 17 dicembre scorso, quando l’Eurocargo Venezia della Grimaldi Lines ha perso due semirimorchi contenenti tonnellate di un catalizzatore al cobalto-nichel estremamente inquinante a sud dell’isola di Gorgona, per un totale di 198 fusti metallici non ancora recuperati”. Alla luce di questi eventi, il Wwf ribadisce la ”necessita’ di mantenere un dialogo strutturato con gli operatori del mare” e chiede l’istituzione di un tavolo di confronto. L’associazione si appella inoltre a Costa Crociere perche’ ”continui a garantire la massima attenzione per scongiurare ogni tipo di impatto ambientale potenzialmente annesso alla tragedia, a partire dal rischio di sversamento di carburante”.