Incidente Costa Concordia: 6 morti, tanti dispersi e rischio ambientale. Verso stato d’emergenza

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Ora dopo ora diminuiscono le speranze di trovare superstiti sulla Costa Concordia, mentre aumenta il rischio ambientale a causa delle 2.400 tonnellate di carburante ancora contenute nei serbatoi della nave: oggi sono state notate le prime fuoriuscite di liquidi. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha lanciato l’allarme per un ”pericolo importante” e annunciato che il governo dichiarera’ lo stato di emergenza nel prossimo Consiglio dei Ministri. La giornata era iniziata con il ritrovamento del corpo di un uomo, la sesta vittima del naufragio. E’ stato trovato in un corridoio del ponte 2. C’e’ invece incertezza sul numero dei dispersi: il calcolo ufficiale parlava di 16 persone, ma dalla Germania arrivano notizie discordanti sul numero dei cittadini tedeschi dispersi. Oggi, per qualche ora, le ricerche a bordo della nave sono state sospese a causa di uno spostamento dello scafo, causato da un aumento del moto ondoso. Gli speleo-sommozzatori dei Vigili del Fuoco sono infatti stati ritirati per i ”gravi rischi” dell’operazione. Poi, nel pomeriggio, le ricerche sono riprese, ma solo nelle ore diurne. Intanto prime chiazze di liquidi sono state viste intorno alla Concordia. C’e’ stata una fuoriuscita di ”materiale liquido”, ha detto Clini al termine di un vertice a Livorno, ma ”non sappiamo se si tratti di carburante o di altri liquidi. I rilievi in corso – ha aggiunto – serviranno per capire la natura delle perdite ma e’ gia’ stata avviata la circoscrizione dello scafo” con panne ”per arginare le perdite”. Intanto il governo ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza, gia’ dal prossimo Consiglio dei Ministri. Sara’ anche regolato il traffico marittimo di fronte alle coste della Toscana. Sul fronte dell’inchiesta, domani mattina alle 11, in Tribunale a Grosseto, e’ in programma l’interrogatorio di garanzia per il comandante Francesco Schettino, il capitano della Concordia a cui carico gli investigatori ipotizzano i reati di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Per il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, dai primi accertamenti su scatola nera e testimoni, ”l’idea che ci eravamo fatti nell’immediatezza dell’evento sta trovando conferme”. La stessa Costa Crociere ha ammesso che ”un errore umano” c’e’ stato precisando pero’ che ”tutti i nostri membri dell’equipaggio si sono comportati da eroi”. Bruno Leporatti, legale di Schettino (che domani ha intenzione di rispondere al Gip) spiega che il suo assistito e’ ”affranto, costernato, addolorato per le perdite umane e fortemente turbato per l’accaduto” ma anche ”confortato dalla consapevolezza di aver mantenuto, in quei frangenti, la lucidita’ necessaria per attuare una difficile manovra di emergenza che, conducendo la nave su un basso fondale, ha di fatto salvato la vita di tante persone, ospiti ed equipaggio”.