Un indennizzo pari a 14mila euro, di cui 11mila a copertura di tutti i danni patrimoniali e non e circa 3mila di rimborsi spese, a favore dei passeggeri che non hanno riportato problemi fisici a seguito del disastro del Giglio. E’ quanto prevede l’accordo raggiunto tra la Costa Crociere e le associazioni aderenti al Comitato Naufraghi Concordia. Una cifra che il Codacons definisce “elemosina”, invitando gli interessati a non accettarla. Con l’accordo e’ stato anche convenuto che la Compagnia offrira’ l’opportunita’ di cancellare senza penali le crociere prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, entro il 7 febbraio. Le associazioni dei consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attivita’ legate all’accordo raggiunto. Intanto prosegue il lavoro dei magistrati per fare luce sulle responsabilita’ di quanto accaduto: e’ ora sotto interrogatorio Ciro Ambrosio, primo ufficiale della Costa Concordia, e in procura e’ anche presente il comandante Gregorio De Falco, della Capitaneria di porto di Livorno, probabilmente per uno scambio di valutazioni con i magistrati sugli elementi finora acquisiti in merito ad alcuni aspetti della vicenda. L’operazione di recupero carburante della nave, inoltre, potrebbe da sabato slittare a domenica. Lo ha sottolineato durante il briefing con la stampa Franco Gabrielli, commissario delegato all’emergenza al Giglio. Al momento sono stati flangiati tre serbatoi e scandagliati 32 chilometri quadrati di mare prospiciente la nave Concordia. Domani verra’ immerso in acqua il robot Rov e si continueranno le ricerche nella parte emersa sui ponti 6 e 7 e da domani riprenderanno sul ponte 5. Sono 140 le cabine controllate. Stamane i palombari della Marina Militare hanno fatto esplodere tre cariche sul ponte 5 per allargare il varco e consentire ai sommozzatori di entrare. Diffuso anche un elenco dei materiali e delle sostanze che erano sulla nave, quali oli, grassi e smalti; ben 1.272 le voci di bevande e cibo a bordo. Con uno striscione appeso presso il molo, c’e’ chi difende l’ex comandante di Costa Crociere Mario Palombo, chiamato in causa da Francesco Schettino, per l”inchino’ che avrebbe causato il naufragio. “Mi fa piacere, tanto piacere: sono commosso e ringrazio il Giglio”, ha detto Palombo, ribadendo che il saluto all’isola “non era una prassi”.
Incidente Costa Concordia: a ogni naufrago 14mila euro di indennizzo


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