Le procedure di emergenza per prepararsi a un eventuale abbandono della nave Costa Concordia sono state complicate “a causa di una inclinazione repentina della nave che ha ostacolato le operazioni di sbarco”. Lo ha detto Gianni Onorato, direttore generale di Costa Crociere, affidando a un dichiarazione diffusa nel tardo pomeriggio una prima reazione ufficiale all’accaduto di ieri sera a ridosso dell’isola del Giglio, con bilancio provvisorio di 3 morti e di uan cinquantina – si ritiene il numero piu’ probabile, al momento – di dispersi. “Vorrei esprimere il mio immenso dolore per questa terribile tragedia che ci ha scosso profondamente – ha dichiarato Onorato – Vorrei innanzitutto ringraziare tutte le autorita’, le forze dell’ordine e i volontari che si sono prodigati nel soccorrere e assistere i nostri Ospiti coinvolti in questo terribile incidente”. Il dg della Costa Crociere ha aggiunto “non siamo in grado di dare risposta a tutte le domande perche’ le autorita’ competenti con la nostra fattiva collaborazione stanno cercando di accertare le ragioni di questo incidente”. Sulla base dei primi accertamenti, ancora preliminari, la nave Costa Concordia, al comando del Comandante Francesco Schettino, “stava effettuando la regolare navigazione da Civitavecchia a Savona quando improvvisamente ha urtato uno scoglio. Il Comandante, che era sul ponte di comando della nave in quel momento, resosi conto della gravita’ della situazione, ha immediatamente effettuato una manovra per mettere in sicurezza i passeggeri e l’equipaggio e ha fatto scattare le procedure di emergenza per prepararsi a un eventuale abbandono della nave. Purtroppo questa operazione si e’ complicata a causa di una inclinazione repentina della nave che ha ostacolato le operazioni di sbarco. Grazie all’impegno di tutte le forze coordinate dalla Guardia Costiera, da quel momento in poi sono state ulteriormente rafforzate le operazioni di salvataggio”. Nella dichiarazione di Onorato e’ sottolineato quindi che “dal primo momento la Compagnia ha mobilitato tutte le sue risorse di bordo e di terra mettendo in atto tutti gli sforzi per assistere i nostri ospiti e membri dell’equipaggio in questa situazione e prevenire possibili conseguenze ambientali”.
Incidente “Costa Concordia”, abbandono della nave complicati dalla sua inclinazione


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