Incidente Costa Concordia, c’è chi difende il capitano Schettino

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“Bisogna stare cauti a dare giudizi. C’e’ una cosa che non e’ mai stata detta: e’ vero che primario dovere di un comandante e’ quello di lascisare per ultimo la nave, ma il comandante Schettino non avrebbe potuto lanciare l’allarme nell’immediatezza dell’urto, poiche’ dovere del comandante e’ anche quello di non creare e di non diffondere panico a bordo. Se Schettino avesse lanciato l’allarme dicendo che la nave stava per affondare, avrebbe creato panico e quindi le operazioni di soccorso a bordo sarebbero state rallentate”. Lo dichiara Giuseppe Menna, comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia dove Schettino e’ iscritto a matricola. Intervistato per DiacoBlog (il blog del giornalista Pierluigi Diaco), Menna precisa di non conoscere personalmente il collega comandante della Costa Concordia, “no, non lo conosco. mai lavorato insieme. Pero’ e’ iscritto nelle matricole della Capitaneria di Castellammare”. Quando ha visto le immagini dell’incidente “ho pensato quello che hanno pensato tutti. E’ stata una tragedia e il dispiacere e’ grande, pero’…”. Pero’ appunto il fatto che “bisogna stare cauti a dare giudizi”. Menna quindi spiega: “Dopo l’urto io avrei dato subito il via alle operazioni di soccorso, avrei fatto indossare i giubbotti di salvattaggio e avrei fatto calare le scialuppe, ma non avrei annunciato nulla ai passeggeri per non complicare le operazioni”. Alla domanda se abbia sentito l’audio registrato della telefonata tra il comandante De Falco e Schettino, il comandnate della capitaneria di Castellammare di stabia risponde “Io avrei fatto la stessa cosa che ha fatto il mio collega De Falco perche’ ci troviamo in una situazione giuridica di abbandono nave da parte del comandante dell’unita’ e quindi e’ assolutamente legittimo l’ordine del collega”.

”Sentiamo il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di delegittimazione della sua figura, invitando a comprendere la sua tragedia ed il suo dramma umano”. Cosi’ Fabiola Russo, moglie del comandante Franco Schettino, in una nota diffusa a nome di tutta la famiglia.

”Ancora sconvolti per l’accaduto, in queste ore drammatiche, siamo innanzitutto profondamente vicini ai congiunti delle vittime. Restiamo in attesa dell’accertamento della verita’, che avverra’ nei tempi necessari e nelle sedi opportune, e percio’ invitiamo intanto accoratamente i media al rispetto massimo delle persone coinvolte in questa immane tragedia, evitando che la caccia alla notizia sensazionale calpesti la dignita’ umana”. Cosi’ Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia.

”Molti dei particolari pubblicati, relativi al comportamento del comandante Schettino, sono da verificare, nel mentre i tanti che l’hanno conosciuto bene, hanno testimoniato la sua dedizione assoluta al lavoro e la sua professionalita’, dimostrata anche dalla manovra prontamente decisa ed attuata per limitare al massimo le conseguenze dell’incidente ai passeggeri presenti a bordo”. Cosi’ Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia, in una nota diffusa ai media a nome dell’intera famiglia. ”E’ per questo che sentiamo il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di delegittimazione della sua figura, invitando a comprendere la sua tragedia ed il suo dramma umano”, conclude la nota.