Incidente Costa Concordia, “ci siamo tuffati perchè le scialuppe non bastavano”

Ho visto molte persone che si sono buttate in acqua perche’ le scialuppe non bastavano per tutti. La nave era inclinata su un lato e quindi meta’ delle scialuppe non era utilizzabile”. E’ il drammatico racconto che fa la signora Ester di Latina, a bordo della nave Costa Concordia per una crociera con la famiglia. ”L’unico conforto era che vedevamo molto vicine le luci dell’Isola del Giglio”, dice parlando con i giornalisti all’arrivo a Porto Santo Stefano. La signora rivela anche problemi nella gestione dell’emergenza a bordo: ”Il 99% del personale non e’ italiano e non ci capivamo. Cuochi e inservienti, soprattutto filippini, hanno fatto moltissimo, piu’ di chi avrebbe dovuto fare qualcosa”. Anche ”la gente dell’Isola del Giglio e’ stata straordinaria, ci hanno riscaldato, dato da bere e da mangiare”. Per quanto riguarda la ricostruzione del fatto, la signora spiega che ”abbiamo sentito un colpo fortissimo, una frenata e siamo cascati e poi c’e’ stato il black-out”.