”Abbiamo seguito le procedure di emergenza regolarmente. Io stesso, che in caso di evacuazione mi devo occupare di portare via i passeggeri con le scialuppe, con i miei colleghi ho fatto la spola tre volte con l’isola del Giglio salvando ad ogni viaggio tra 150 e 170 ospiti a bordo della Concordia”. Questo il racconto di un cuoco dominicano appartenente all’equipaggio di bordo della nave Costa Concordia naufragata davanti al Giglio. Il cuoco e’ ricoverato all’ospedale di Orbetello con ferite alla testa. ”Abbiamo dato indicazioni ai nostri ospiti secondo quello che dovevamo fare per evacuarli”, ha anche detto, difendendo cosi’ il comportamento dell’equipaggio della Costa, duramente criticato, invece, dai crocieristi fin dai primi sbarchi a terra della notte tra il 13 e il 14 gennaio.


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