Incidente Costa Concordia, iniziano le operazioni di svuotamento dei serbatoi. Ci vorranno 28 giorni

Domani la sirena suonera’ alle 7. Undicesimo giorno dal disastro della Costa Concordia, il prefetto Gabrielli da’ il via libera alle operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave. Una decisione presa dopo lunghe consultazioni del comitato tecnico-scientifico, un’operazione che ha anche un significato importante. Gli uomini della societa’ Smit, stasera, si chiudono in riunione operativa con la Costa Crociere che sull’isola del Giglio ha installato una propria unita’ di crisi. La Smit Salvage e la Neri di Livorno sono pronti da giorni a intervenire. Sara’ un’operazione difficile, costosa, fondamentale per evitare che questo dramma si trasformi in un disastro ambientale. Un’operazione cosi’ difficile che Bart Huizing, della Smit, fa una certa fatica a descrivere. Il problema e’ il tempo: ma la Smit ha assicurato che in 28 giorni lavorativi potranno liberare la nave dal carburante. Ogni giorno, andranno in acqua i sommozzatori a collegare tubi a ogni cassa: un tubo servira’ a immettere l’acqua, un altro per aspirare gasolio. Cosi’ la nave rimarra’ stabile. I mezzi sono gia’ pronti da tempo, oggi sono arrivati i grandi rocchetti di panne gonfiabili che con le panne assorbenti creeranno una barriera impenetrabile. Costa e Smit, con Neri, sa che l’ultima cosa da procurare e’ il danno ambientale. Attorno al luogo dove opereranno i tecnici di Smit e di Neri, ci sara’ un pool interforze dedicato tutto a intervenire se dovessero succedere imprevisti. Le navi gialle della Castalia, inviate dal ministero dell’Ambiente, ma anche la nave Orione della Marina Militare con apparecchiature sofisticatissime a bordo. Ci saranno i rimorchiatori della societa’ Neri di Livorno, i mezzi dei vigili del fuoco e quelli della Capitaneria.