Incidente Costa Concordia, la Francia offre la sua esperienza anti-inquinamento

La Francia ha proposto all’Italia la sua esperienza nel settore anti-inquinamento per far fronte al rischio di una marea nera dopo il naufragio della Costa Concordia. Lo ha detto il ministro dell’Ecologia, Nathalie Kasciusko-Morizet. Attraverso ”contatti informali” che saranno ufficializzati questo pomeriggio a livello di ambasciate, ”abbiamo proposto il nostro appoggio in termini di valutazione e di perizia da una parte, e di materiale dall’altra”, ha precisato la ministra. La Francia propone di mettere al servizio delle autorita’ italiane le squadre del Cedre (Centro di documentazione, ricerca e sperimentazione sull’inquinamento accidentale delle acque) di Brest, creato nel 1978 dopo il naufragio della petroliera Amoco Cadiz. ”E’ il centro francese sulla lotta anti-inquinamento la cui esperienza e’ riconosciuta a livello internazionale”. La Francia e’ anche pronta a inviare barriere galleggianti e prodotti dissolventi stoccati su quattro siti del Mediterraneo (Marsiglia, Tolone, Sete e Berre), ”specializzati nella lotta anti-inquinamento sul litorale”.