”Per ora non abbiamo ricevuto attivazioni, ma siamo pronti ad intervenire in qualsiasi momento”. Lo sottolinea all’Adnkronos il Capitano di fregata Luca Licciardi, comandante della nave anti-inquinamento ‘Orione’ della Marina militare. L’Orione ha raggiunto l’Isola del Giglio e, con le sue dotazioni specialistiche, potrebbe essere chiamata a contribuire alle eventuali operazioni di salvaguardia ambientale in caso di sversamento in mare del carburante che si trova nei serbatoi della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata venerdi’ scorso. ”In queste ore -continua- squadre di tecnici sono al lavoro per verificare la stabilita’ della nave affondata e valutare il rischio di sversamento in mare. In seguito verranno prese valutazioni in merito”. In passato Nave Orione era stata chiamata a predisporre un intervento precauzionale di contenimento contro l’inquinamento alla foce del Po dopo uno sversamento nel fiume Lambro. Non e’ escluso che l’unita’ della Marina militare possa essere incaricata di contribuire al contenimento e alla rimozione di eventuali fuoriuscite di carburante dalla Costa Concordia, evitando che giunga a contatto con la costa e minimizzando cosi’ l’impatto sull’ecosistema marino. La nave e’ dotata di 250 metri di barriere galleggianti pneumatiche (25 elementi modulari, di 10 metri ciascuno), impiegate per circoscrivere le sostanze inquinanti in superficie e consentendone quindi la rimozione.
Incidente Costa Concordia, la nave anti-inquinamento “Orione” della Marina militare è pronta a intervenire


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