Incidente Costa Concordia, l’assoluto bel tempo ha “condizionato” la manovra di Schettino

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Le ottime condizioni meteo-marine, inusuali nel mese di gennaio, potrebbero aver convinto Francesco Schettino – un veterano della rotta Civitavecchia-Savona – a tentare con la Costa Concordia ‘l’inchino’ all’Isola del Giglio. Una manovra azzardata, ma non vietata. ”Se il comandante fa una stima o una valutazione sbagliata, e’ il responsabile dei risultati. Ma non e’ stata violata nessuna legge, perche’ non e’ vietato passare vicino alle coste”, spiega ai microfoni della trasmissione Agora’, su Rai Tre, il comandante di vascello e caporeparto ambientale marino delle Capitanerie di Porto, Vittorio Alessandro. Nella tradizione marinara, del resto, la manovra dell’inchino nasce proprio dalla necessita’ di passare vicino alla costa. ”Si chiamava inchino al leone – spiega all’ANSA un esperto – ed era la rotta che le navi percorrevano passando vicino alla costa per evitare di navigare in mare aperto con vento forte o burrasca nel Golfo del Leone, uno dei tratti piu’ pericolosi del Mediterraneo”.