Incidente Costa Concordia, Legambiente si costituirà parte civile

MeteoWeb

Legambiente annuncia l’intenzione d’intervenire nel procedimento relativo al disastro della Concordia come parte offesa per il danno ambientale, e di costituirsi parte civile. “Le responsabilita’ della Costa Crociere – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – saranno accertate dalla magistratura, ma quello che e’ certo e’ che un danno ambientale purtroppo c’e’ gia’, e non potra’ certo gravare sulla collettivita’ ma essere risarcito dai diretti responsabili. Ci riferiamo non solo al possibile, gravissimo disastro che potrebbe avvenire con lo sversamento del carburante, ma anche alla contaminazione delle acque, della flora e fauna marina, da parte dei rifiuti e delle sostanze tossiche e pericolose che giorno dopo giorno si stanno riversando in mare”. Legambiente invita inoltre il Comune dell’isola del Giglio, il Parco dell’Arcipelago Toscano e gli enti locali, come hanno gia’ fatto Regione Toscana e amministrazione provinciale di Grosseto, ad attivarsi per richiedere il risarcimento dei danni e per dare piu’ forza alle ragioni delle comunita’ locali e dell’ambiente. Quanto allo smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi “occorre agire con la massima urgenza – continua Gentili – e ottenere da parte di Costa Crociere oltre all’elenco dei rifiuti, la loro collocazione all’interno del relitto. Tutto questo per avviare un percorso di smaltimento che dia la priorita’ ai rifiuti pericolosi e speciali che potrebbero sversarsi, o per i quali la contaminazione e’ gia’ in atto. Le acque, infatti, cominciano a diventare fortemente maleodoranti ed e’ sempre piu’ urgente ridurre significativamente la quantita’ di rifiuti presenti”. Il rischio di “una grande discarica riversata in mare e’ a oggi molto alto, – afferma Umberto Mazzantini, responsabile isole minori di Legambiente – con tutte le gravi conseguenze per la fauna e la flora marina, e occorre scongiurarlo al piu’ presto. Tutto questo con estrema urgenza perche’ alcuni rifiuti, come le acque nere, hanno un forte potenziale inquinante legato alla carica microbica molto elevato, altri come i detersivi, i liquidi degli accumulatori e i lubrificanti sono molto pericolosi per l’inquinamento chimico”.