Incidente Costa Concordia, parla il commissario-eroe: “ho fatto solo ciò che era giusto”

Non sono un eroe, ho fatto solo quello che mi sembrava giusto fare”. E’ ”distrutto” il capo commissario di bordo Manrico Giampetroni, 56 anni, salvato ieri dai vigili del fuoco dopo 36 ore passate nel buio della nave Concordia, bloccato al ponte 3 con una gamba spezzata. Ha riabbracciato la moglie Laura, la mamma Giovanna LazzeriniGiovanna Lazzerini, ”le persone a cui ho pensato e che mi hanno aiutato a resistere in quelle ore” di cui lui ricorda ”soprattutto il freddo”. ”Ero certo che ce l’avrei fatta, che sarei stato salvato ma la certezza l’ho avuta solo quando ho visto i vigili del fuoco”, aggiunge parlando al telefono che per tutto il giorno ha continuato a squillare ininterrottamente. Al momento dell’impatto della nave con gli scogli era a prua, ”non ho sentito molto. Poi sono stato avvertito e sono andato al ponte 4 cercando di aiutare i passeggeri e l’equipaggio – dice parlando un po’ a fatica dal letto dell’ospedale di Grosseto -. Molti giravano impauriti, senza sapere cosa fare. Poi sono sceso al ponte 3 per vedere se ci fosse ancora qualcuno e li’ mi ha tradito una porta che si e’ aperta all’interno facendomi cadere in una cabina. Ed e’ li’ che mi sono spezzato la gamba”. Ora accanto a lui ci sono le persone piu’ care ma vuole ricordare chi lo ha salvato: ”quando ho visto i vigili del fuoco ho visto la luce”. L’anziana mamma non intende muoversi dall’ospedale: ”Staro’ qui fino a quando non me lo renderanno” dice la signora Giovanna che, solo una settimana fa, era con in crociera con il figlio, che sulle navi della Costa e’ salito la prima volta a 18 anni.