Incidente Costa Concordia, parla il procuratore Verusio: “la pressione dei media intralcia l’inchiesta”

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La pressione mediatica sulla tragedia della ‘Costa Concordia’ sta “intralciando” il lavoro degli investigatori e della Procura. Lo ha detto lo stesso capo della Procura di Grosseto, Francesco Verusio, nel corso di un breve briefing tenuto oggi con i giornalisti nel suo ufficio al primo piano. Verusio ha tenuto fede all’impegno assunto in mattinata di ricevere la stampa, e pero’ poi ha subito esordito – ‘assediato’ da telecamere, microfoni, giornalisti davanti e ai lati della scrivania – chiedendo agli organi di informazione di “mollare” la presa. Ha chiesto di porre fine a quello che ha definito un “assedio mediatico, la vostra pressione ci intralcia nel lavoro, crea intasamento, ed anzi ci da’ un impegno in piu’ che preferiremmo non avere”. E’ stato un ping pong insistente tra giornalisti e procuratore nell’ufficio, con Verusio che ha concesso poco e niente, dando solo accenni di notizie. “Questa – ha detto – e’ un’indagine complicata e lunga che vede impegnati la Procura, la Capitaneria, i carabinieri, la polizia, la Guardia di finanza. Lasciateci lavorare, per favore. Non possiamo avere questa pressione da parte vostra, e’ una pressione che ci impedisce di fare il nostro lavoro”.