Il comandante della Costa Consordia ”si e’ avvicinato molto maldestramente all’Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si e’ incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti”. Lo ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio. Il procuratore di Grosseto ha anche specificato che, al momento dell’impatto, ”c’era Schettino al comando della nave”, e che e’ stato il comandante ”ad ordinare la rotta: questo e’ quanto ci risulta. E’ stata – ha spiegato il procuratore Verusio – una manovra voluta”. Il comandante Schettino non e’ stato interrogato, mentre invece sono stati sentiti altri membri dell’equipaggio, tra cui il primo ufficiale in plancia, indagato, e il terzo ufficiale in plancia che e’ interrogato in queste ore dai magistrati. Gli inquirenti hanno infatti deciso per Schettino il fermo di pg ed aspettano l’udienza di convalida davanti al gip che potrebbe tenersi martedi’ o mercoledi’ prossimi. Sempre nell’ambito delle indagini vengono sentiti come testimoni anche altri membri dell’equipaggio, per ricostruire la dinamica dell’incidente e l’organizzazione dei soccorsi a bordo. Al vaglio degli inquirenti anche il fatto che il passaggio molto vicino all’isola del Giglio sia stato deciso per far ”salutare” ai croceristi i paesi dell’isola illuminati nel buio.


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