Incidente Costa Concordia, proseguono ricerche e sabato inizia lo svuotamento dei serbatoi

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A ormai quasi due settimane dal naufragio della Costa concordia, proseguono le ricerche a bordo della nave. “Nessuna intenzione di interrompere le ricerche – ha detto il commissario delegato all’emergenza al Giglio, Franco Gabrielli, durante la conferenza stampa quotidiana sull’isola -. Andremo avanti finche’ tutti le parti ispezionabili non saranno ispezionate”. L’unico “limite oggettivo”, ha specificato il capo della Protezione civile, sara’ “il deterioramento delle condizioni di vivibilita'” delle aree della Costa concordia tali da mettere in pericolo i controlli dei sub. Nel frattempo le ispezioni continueranno: “Vogliamo tentare la penetrazione nella seconda fila di cabine, che a oggi non sono state raggiunte ma non possiamo dare per acquisito che ci riusciremo”, ha detto il direttore tecnico delle ricerche, Ennio Aquilino. “Ma speranze di vita non ce ne sono”, ha commentato Gabrielli. Al tempo stesso, “per escludere qualsiasi altra ipotesi” ci saranno anche “attivita’ a piu’ ampio raggio” sui fondali, perche’ non e’ escluso che persone annegate ma con il salvagente siano rimaste impigliate nelle aree limitrofe alla nave. Da sabato, intanto, inizieranno le operazioni di svuotamento dei serbatoi e Gabrielli, d’intesa con provincia di Grosseto e Regione Toscana, ha nominato il responsabile per la filiera dei rifiuti. Si tratta di Giampiero Sammuri, dirigente della provincia in passato presidente dell’Ente parco regionale della Maremma e oggi presidente di Federparchi. La Provincia, da parte sua, sta suggerendo in queste ore una serie di siti che possano essere adibiti a centro di stoccaggio. “Ci stiamo attrezzando – ha detto il presidente dell’ente, Leonardo Marras per suggerire – perche’ le operazioni in mare dovranno essere molto rapide”. E sempre per le operazioni di svuotamento, a disposizione, in caso di emergenza ambientale, ci saranno anche 200 volontari della Protezione civile. Una settantina sono gia’ formati, mentre per altri 130 si sta svolgendo proprio in questi giorni a Grosseto un corso di formazione ad hoc. Sul fronte economico, invece, Gabrielli ha detto che finora dei cinque milioni a disposizione dall’ordinanza “non e’ stato speso neanche un euro”. Per iniziare la spesa, ha detto, e’ in attesa del consultivo delle attivita’ di ricognizione effettuate prima del suo insediamento. Ragion per cui allo stato attuale, ha sottolineato, non e’ nemmeno in grado di quantificare il costo delle operazioni svolte finora. “Per un’oculata e razionale gestione della spesa pubblica ho invitato gli enti a fornirmi il costo ‘all’osso’ della straordinarieta’ dell’intervento. Le spese successive saranno di volta in volta autorizzate dalla struttura commissariale: infatti in prima istanza paghiamo noi, con la possibilita’ di rivalsa nei confronti di chi ha causato questa situazione”. Un riferimento alla societa’ alla Costa crociere, che traspare anche nei riferimenti all’audizione di ieri del presidente e amministratore delegato, Pierluigi Foschi, in commissione Lavori pubblici al Senato. Pur riconoscendo che “la societa’ si e’ dimostrata finora particolarmente collaborativa”, per Gabrielli non e’ corretto “quando Foschi asserisce che mi ha presentato il piano (rifiuti, ndr)”: “Costa ha risposto alla mia prima lettera dicendomi che ci stava lavorando e lo avrebbe fatto arrivare in tempi successivi. Io ho ribadito che doveva arrivare quanto prima”. C’e’ “un’esigenza di tempestivita'”, ha concluso Gabrielli, “ma siamo convinti che la societa’ armatrice, al pari nostro, e’ interessata a produrre quanto prima questo programma”. In caso contrario “interverra’ un potere di surroga: non possiamo aspettare per un tempo indefinito”.