Incidente Costa Concordia, rischio fuoriuscite è basso

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Non e’ al momento elevato il rischio delle operazioni di svuotamento dei serbatoi della Concordia, operazioni che lasciano tutti col fiato sospeso per il rischio ecologico potenziale per riserve naturali, parco nazionale, Santuario per i mammiferi marini e pesca locale. Le rassicuranti previsioni arrivano dalla rivista britannica New Scientist che, interpellando vari esperti, ha fatto i ‘calcoli’ di quel che potrebbe succedere se la nave rilasciasse carburante in acqua. Ma cio’, affermano gli specialisti, non dovrebbe avvenire dato che la nave e’ piuttosto stabile nella posizione in cui si trova e difficilmente si muovera’ durante le operazioni di svuotamento appena iniziate. Nello scenario peggiore, ovvero se del carburante fuoriuscisse, il rischio ambientale e’ alto spiega Nancy Kinner della University of New Hampshire di Durham, poiche’ la preziosissima fauna ittica di quei fondali potrebbe essere avvelenata dalle tonnellate di carburante contenute nella nave: 2200 tonnellate di oli pesanti e 185 tonnellate di diesel, in 17 cisterne. Entrambi i carburanti contengono composti altamente tossici, spiega Kinner. Ma il portavoce dell’azienda Smit incaricata di svuotare i serbatoi, Martijn Schuttevaer, rassicura: dai calcoli fatti la nave e’ ferma e quindi e’ basso il rischio che si muova o si sposti durante le delicate operazioni di svuotamento. Eventuali movimenti potrebbero compromettere il buon esito di queste operazioni, ma Schuttevaer e’ convinto che il rischio sia basso. Peraltro, spiega, anche se cio’ avvenisse, le fuoriuscite sarebbero scongiurate perche’ la Smit ha gia’ adottato ulteriori precauzioni come catene di sbarramento, o comunque contenute perche’ il carburante e’ diviso su tante cisterne che saranno svuotate ciascuna in tempi diversi.