”Ora lo sforzo di tutti va messo nel tentativo di salvare le persone che fossero ancora prigioniere a bordo della Concordia. Un minuto dopo va pero’ realizzato lo svuotamento delle cisterne della nave dalle 2380 di tonnellate di carburante”. E’ quanto dicono, in una nota, i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante che sottolineano il rischio ”di una tragedia ambientale di enormi proporzioni” per il Giglio e l’Arcipelago toscano qualora il carico ”finisse in mare”. ”Fronteggiare una situazione di tale portata, con i mezzi e le risorse di disinquinamento del mare pesantemente ridimensionati dai tagli del Governo Berlusconi al ministero dell’Ambiente, suscita grandissima preoccupazione – aggiungono i due senatori Ecodem -. Basti pensare alle grandi difficolta’ che si sono avute nel gennaio del 2011 con lo sversamento nel Golfo dell’Asinara di una minore quantita’ di petrolio, 40 tonnellate. E nel 2014 queste risorse saranno pari a zero”. Della Seta e Ferrante annunciano poi un’interrogazione parlamentare al ministro dei Trasporti e Infrastrutture ”per fare luce su un altro aspetto di questa vicenda”: ossia di verificare ”se quella di uscire dalla rotta prestabilita e avvicinarsi pericolosamente a terra sia per le navi Costa una abitudine”. Il riferimento e’ allo scambio di e-mail tra il sindaco di Orbetello e l’allora comandante della Concordia dopo il passaggio della nave vicino alle coste ”per un ‘saluto”’.


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