Incidente Costa Concordia, sub preparati a situazioni del genere

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Siamo abituati ad operare in alti fondali, dai 50 metri in giu’. Utilizziamo apparecchi di respirazione a circuito chiuso con miscele respiratorie diverse (ossigeno, azoto, elio)“. A sottolinearlo il direttore della Scuola nazionale speleo subacquea Giuseppe Minciotti, che sta arrivando sull’isola insieme a un altro istruttore e a 20 subacquei. Trenta sono di appoggio. Il soccorso speleo subacqueo “avviene in grotte allagate e – ha spiegato il direttore della scuola – la nave e’ abbastanza simile come struttura“.