Incidente Costa Concordia, un testimone: “ho visto la piccola Dayana con una coppia spagnola”

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Senza salvagente e con un cappotto scuro da adulto addosso: cosi’ Fiorda Trotti, uno dei naufraghi della Costa Concordia, ricorda Dayana Arlotti, la bambina di cinque anni di Rimini dispersa insieme al padre. Fiorda e il marito Umberto, originari di Ferentillo (Terni), erano sulla nave con i loro figli (di due anni e 6 mesi) e sostengono di aver visto la piccola, nei minuti concitati del naufragio, insieme a una coppia straniera. ”Sono certa che fosse lei, l’abbiamo riconosciuta dalle foto diffuse in tv”, racconta la donna. ”Erano tra le 23 e le 23.30 – continua – io e la mia famiglia stavamo andando alle scialuppe, al terzo livello della nave, quando siamo stati fermati da un uomo e una donna spagnoli, che ci hanno chiesto se conoscevamo la bambina o se era nostra. Noi abbiamo detto di no e abbiamo continuato, poi li abbiamo persi di vista”. La signora Fiorda ricorda che la bambina ”era impaurita, forse piangeva, di sicuro cercava il papa’. Indossava un cappotto da adulto che le arrivava ai piedi, mentre i due spagnoli erano in costume da bagno”. ”Ora, piano piano, stiamo tornando alla normalita’ – conclude la superstite ternana – ma anche la nostra figlia piu’ grande, che non ha ancora compiuto tre anni, ha capito quello che e’ successo, ci dice la ‘nave si e’ rotta’. Chissa’ che fine ha fatto quella povera bambina”.