La Costa Concordia è appoggiata su un fondale profondo 37 metri ma rischia di inabissarsi completamente

Appoggiata su un fondale di 37 metri ma con il rischio di scivolare fino a 70 metri di profondita’, e dunque inabissarsi completamente. I sopralluoghi dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera hanno consentito di stabilire quale sia la situazione della Costa Concordia, naufragata la sera del 13 gennaio al largo dell’isola del Giglio. Al momento la nave si trova inclinata di novanta gradi, con la murata di dritta completamente sommersa. La prua appoggia su un fondale di sabbia e alghe, mentre la parte poppiera della nave si e’ fermata su un basamento di roccia. A circa 30 metri da questa zona pero’, i sub hanno individuato una sorta di ‘scalino’, al termine del quale la profondita’ raggiunge i 70 metri. Il rischio, al momento non escludibile, e’ che se dovessero peggiorare le condizioni meteomarine, la nave potrebbe scivolare all’indietro e raggiungere cosi’ lo scalino. E a quel punto potrebbe proseguire la sua corsa, raggiungendo i 70 metri e inabissandosi. E’ questo il motivo per cui, al momento, le ricerche nelle zone della Concordia completamente invase dell’acqua stanno procedendo con la massima cautela: il rischio e’ che uno spostamento improvviso della nave possa coinvolgere i sub impegnati in quel momento nelle ricerche. Un altro momento critico sara’ rappresentato dallo svuotamento delle cisterne di carburante. La Guardia Costiera ha emesso una diffida nei confronti della Costa Crociere, chiedendo che vengano al piu’ presto rimosse le circa 2.500 tonnellate di carburante presenti nei serbatoi. Quando questa operazione verra’ eseguita, pero’, bisognera’ contestualmente attuarne altre per evitare che l’alleggerimento della nave possa comprometterne la gia’ precaria stabilita’.