E’ il Tempo, uno dei misteri piu’ insondabili, il tema al centro del Festival delle Scienze 2012 di Roma che si terra’ dal 19 al 22 gennaio prossimi all’Auditorium Parco della Musica ed a cui e’ previsto un intervento del ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Francesco Profumo. Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura, il Festival sara’ un viaggio attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffe’ scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli, con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale. Ma non solo. Anche filosofi, storici e scrittori indagheranno il significato profondo di questa quarta dimensione che trascende quello che possiamo vedere e toccare. E che va a coinvolgere la nostra essenza piu’ profonda. Presentata oggi nella Sala delle Bandiere, in Campidoglio, la settima edizione del Festival delle Scienze, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, vedra’ la partecipazione dell’antropologo statunitense Ian Tattersall che parlera’ del tempo profondo dell’evoluzione e del fisico britannico Julian Barbour che ha teorizzato in ‘La fine del tempo’ (Einaudi, 2003) che, in realta’, il tempo non esiste affatto. Alla kermesse parteciperanno, tra gli altri, anche John Richard Gott III, professore di astrofisica all’Universita’ di Princeton, Peter Ludlow, professore di filosofia alla Northwestern University, Carlo Rovelli, fisico che ha teorizzato la ‘gravitazione quantistica a loop’ per descrivere le proprieta’ quantistiche del tempo e dello spazio. La sera dell’inaugurazione del Festival, giovedi’ 19 alle 21, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium della Musica ci sara’ il reading musicale di e con Stefano Benni ‘Che ore sono’, accompagnato al pianoforte da Umberto Petrin.
La prossima settimana al Festival delle Scienze 2012 di Roma si parla del “tempo”


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