L’Arpav spiega la “neve nella nebbia” della pianura Padana, un “laboratorio” per i fenomeni meteo

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Ancora una volta, la Pianura Padana si e’ dimostrata un interessante laboratorio per i fenomeni meteorologici, anche in una situazione di stabilita’ atmosferica. In vaste zone della pianura veneta, in particolare quella centro-occidentale, nel veronese e nel padovano, le nebbie hanno imbiancato il paesaggio, spiega l’Arpav. E’ l’effetto di vari fenomeni, anche sovrapposti. La nebbia innanzitutto, che e’ fatta di microscopiche goccioline d’acqua in sospensione nell’aria, anche a temperature negative, localmente sono stati registrati fino a 7-9 gradi sotto lo zero. Con la nebbia a causa della grande umidita’, le brinate sono risultate particolarmente consistenti. Si e’ inoltre verificato il fenomeno della galaverna, per la quale le goccioline di nebbia ghiacciano a contatto con la superficie molto fredda di tutto quello che incontrano, si nota ad esempio sui rami degli alberi. Inoltre, spiega l’Arpav si e’ osservata cadere in vari casi anche un po’ di neve, proveniente da uno strato relativamente sottile (al massimo 200-300 metri) di nebbia, sopra il quale il cielo e’ sereno e le temperature non sono molto basse. Nell’aria e in particolare nella Pianura Padana in condizioni di stabilita’ atmosferica sono presenti varie particelle, di origine naturale o antropica, alcune di esse sono fondamentali per il formarsi di questi fenomeni. E’ materia della ricerca scientifica avanzata sapere quanto pesi l’attivita’ dell’uomo in questa specifica questione. Attorno a piccoli nuclei di alcune sostanze, quando l’aria contiene molta umidita’, si formano le goccioline della nebbia. Attorno ai nuclei di altre sostanze, se la temperatura e’ abbastanza bassa, si formano i cristalli di ghiaccio, che si possono eventualmente ingrandire fino a veri e propri fiocchi di neve. Nebbia densa, temperature basse, molti nuclei di sostanze sospese nell’aria: sono gli ingredienti che hanno provocato in questi giorni anche il raro fenomeno della neve in condizioni di nebbia. Raro, ma possibile in Pianura Padana. Tale fenomeno ha reso localmente ancora piu’ invernale il paesaggio gia’ imbiancato da brina e galaverna, eventi ben piu’ frequenti della neve nelle fredde ed umide giornate invernali, caratterizzate da nebbia fitta e temperature al di sotto dello zero.