Legambiente: il peggior disastro marittimo-ambientale del Mediterraneo è stato quello della petroliera Haven nel 1991

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Ad oggi ”il piu’ grande disastro del Mediterraneo e’ stato quello della petroliera Haven, passata alla storia per il suo affondamento nel 1991 nel golfo di Genova. Nonostante le attivita’ di bonifica, ancora oggi, a distanza di oltre 20 anni, se ne subiscono le conseguenze”. Cosi’ Sebastiano Venneri della segreteria nazionale di Legambiente racconta all’Adnkronos dei piu’ gravi disastri ambientali provocati dall’affondamento di navi. Il tragico evento del 1991 interesso’ 144 mila tonnellate di petrolio che, spiega Venneri, ”solo in parte vennero recuperate. Circa la meta’ ando’ a finire in mare”. Un altro caso eclatante che riguarda il mare italiano, ricorda Venneri, ”e’ quello della nave carboniera Eurobulker che nell’aprile del 2000 si incaglio’ nelle acque della Sardegna a sud occidentale al largo di Capo Altano”. La nave carboniera, sottolinea Venneri, ”ando’ a sbattere su degli scogli che, a detta del comandante, non erano segnalati dalle carte nautiche, che poi si scopri’ essere datate”. Un tragico evento che, sottolinea Venneri, ”ha in comune con quello della Costa Concordia, un equipaggio che noi definiamo di babele. La nave della Costa crociere su un equipaggio di 1100 persone contava 42 nazionalita’ diverse”. Questo comporta ”problemi di comunicazione non solo con i passeggeri ma all’interno dell’equipaggio che non possono esserci, soprattutto in situazioni delicate dove una comunicazione tempestiva e’ fondamentale”. Il rischio ambientale della tragedia del Giglio, “e’ drammatico” commenta Venneri spiegando che “se quelle 2300 tonnellate di carburante andassero a riversarsi in mare sarebbe la fine per il parco dell’arcipelago toscano“. Vista anche la vicinanza alle coste. “E’ un’operazione delicata – conclude il rappresentante di Legambiente – ma bisogna fare in fretta. Bisogna pompare quel carburante anche prima che possa incorrere nel maltempo, rendendo cosi’ le operazioni piu’ difficili. Va fatto in tempi rapidi“.