L’inverno fa la voce grosa in Africa: goccia fredda verso il Sahara, arriva la neve sui monti dell’Ahaggar

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Goccia fredda in isolamento nel Sahara algerino

Ci risiamo, anche nel cuore della stagione invernale la falla nord-africana sta per riaprirsi, seppur temporaneamente. La goccia fredda in azione tra il sud-est della Spagna e il mar di Alboran, non potendo avanzare verso levante, causa il blocco anticiclonico presente sull’Europa centro-meridionale, entro la prossima nottata si isolerà nel cuore dell’entroterra desertico algerino, con un vortice depressionario ben strutturato in quota, con un nocciolo gelido sui -25° alla quota di 500 hpa. Il vortice troposferico nella giornata di domani si muoverà sopra il Sahara algerino, a sud della catena montuosa dell’Atlante, richiamando a se aria particolarmente fredda che dai Balcani scivolerà lungo lo Ionio per fluire tra le coste tunisine e la Tripolitania attraverso fredde e intense correnti da E-NE o da NE.

Durante il suo transito sopra l’entroterra algerino l’area ciclonica in quota, con nocciolo freddo sui -25° a 500 hpa (niente male per l’entroterra sahariano), aspirerà intensi venti dai quadranti nord-orientali, che oltre a causare importanti tempeste di sabbia (“Haboob”) sul deserto algerino e nel Fezzan, innescheranno una accesa instabilità atmosferica, contrastando con l’aria calda e molto secca preesistente in loco. Tali contrasti termici favoriranno lo sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi che daranno la stura a piogge, rovesci e locali temporali, anche di moderata o forte intensità. La presenza di aria piuttosto fredda in quota, pronta a scivolare in piena zona tropicale nell’estremo sud dell’Algeria, potrebbe dare luogo a precipitazioni nevose sulle cime più elevate dei rilievi dell’Ahaggar, una delle principali catene montuose del Sahara che sfiorano i 3000 metri di altezza con il monte Tahat.

I rilievi dell'Ahaggar