L’ultimo aggiornamento di Gfs: ancora più intensa la tempesta di domani; tanta neve e venti impetuosi al centro/sud

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    MeteoWeb

    Sono davvero incoraggianti, per tutti gli amanti di freddo e neve, le ultime mappe sfornate dal centro di calcolo statunitense Gfs, il principale modello in circolazione su scala mondiale. La previsione per domani è ormai chiara, e osservando le mappe emesse dall’ultimo aggiornamento del noto modello non lasciano dubbi: sarà un’epifania tempestosa, fredda e nevosa per l’Italia centro/meridionale, con il “clou” nel corso del pomeriggio/sera.
    Niente paura, qundi, se in mattinata il maltempo non farà ancora sul serio e le temperature saranno ancora elevate con nevicate a quote più alte: il freddo entrerà nel corso della giornata e farà sul serio dal pomeriggio in poi, con il clou nella sera/notte.
    Le mappe a 500 e 850hPa, quelle dei venti e delle precipitazioni sono assolutamente eloquenti. Alle alte quote, l’isoterma di -30°C tende addirittura ad abbracciare tutta la Sicilia con termiche più basse anche al suolo e precipitazioni copiose nel basso Tirreno e nel medio/basso Adriatico. Il maltempo persisterà fin a sabato mattina, con nevicate a bassissima quota con possibili imbiancate nelle spiagge dell’Adriatico, tra Abruzzo, Molise e Puglia. In Calabria e Sicilia nevicherà tantissimo, fin dalle quote collinari. Tra Madonie e Nebrodi cadranno decine e decine di centimetri di neve; Floresta, Cesarò e Mistretta saranno una volta sommerse dalla coltre bianca come già accaduto più volte a dicembre. E quest’inverno inizierà ad assumere connotati eccezionali almeno per queste aree della Sicilia, cuore del Mediterraneo e non certo habitat naturale di così tanta neve.

    Un’ultima nota: gli ultimi aggiornamenti hanno anche evidenziato una persistenza del freddo al suolo per gran parte del weekend, dopo la sfuriata di domani. Quella di sabato 8 sarà una giornata davvero fredda in tutt’Italia, specie al centro/sud, ma le minime più basse si raggiungeranno domenica mattina per inversione termica, in quanto i cieli si saranno completamente sgomberati dalle nubi della notte precedente, e i venti – ancora impetuosi tra venerdì e sabato – torneranno calmi o addirittura assenti.