Meteo week end: neve in pianura al nord, e forte peggioramento di Scirocco al sud

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La divergenza del "Jet Stream" sul nord Atlantico

Finalmente ci siamo. Il tanto atteso e invocato cambio circolatorio si concretizzerà durante il fine settimana sullo scacchiere europeo. Il tutto parte dalla forte divergenza della “corrente a getto”, sopra l’area nord atlantica, che andrà a scavare un ampia saccatura che dal sud della Groenlandia si fionderà in pieno oceano. Tale ondulazione ciclonica, gettandosi in mezzo all’Atlantico settentrionale, stimolerà una pulsazione dinamica dell’alta pressione delle Azzorre che con i suoi elementi tenterà di estendere un proprio cuneo stabilizzante verso nord-est, in direzione delle Isole Britanniche, l’Olanda, il mar del Nord e la Danimarca, con isobare superiori ai 1030 hpa al suolo. Al contempo, le propaggini più occidentali del famigerato anticiclone termico russo-siberiano (noto anche come l’Orso), con la loro radice dinamica in quota (anticiclone termo-dinamico), dalle pianure della Russia europea avanzeranno verso la Finlandia e la penisola Scandinava, quindi in modo convergente rispetto l’alta oceanica, portando un brusco raffreddamento e l’avvento del gelo su tutto il comparto nord-orientale europeo, con valori anche di -28° -30° tra il nord della Russia europea e la Lapponia. Tra il pomeriggio di domani e la serata successiva i due grandi anticicloni, quello delle Azzorre (alta pressione dinamica) con il più freddo collega russo (alta pressione di matrice termica nei bassi strati), i veri protagonisti di questa svolta configurativa, cominceranno a legarsi fra loro. Stando alle ultime proiezioni modellistiche il legame avverrà fra il mar del Nord, la Danimarca e il sud della penisola Scandinava. Una volta fusi si verrà a costruire un esteso ponte altopressorio che dal vicino Atlantico e dalla penisola Iberica si allungherà fino alla Scandinavia, alle gelide pianure Sarmatiche e agli Urali.

Una configurazione dalle caratteristiche tipicamente invernali che rischia di far sprofondare gran parte d’Europa nell’inverno più crudo. Oltre a chiudere la porta del flusso perturbato oceanico l’immenso blocco anticiclonico, tra Atlantico, Scandinavia e Russia, farà affluire sul vecchio continente diversi nuclei di aria molto fredda, o anche gelida, che si muoveranno in moto retrogrado lungo il bordo più meridionali dell’impalcatura anticiclonica. Le correnti, nei medi e bassi strati, cominceranno a disporsi dai quadranti nord-orientali o orientali, in genere con componenti da E-NE o Est (da noi venti di Bora e Grecale), che piloteranno masse d’aria molto fredde dall’estremo nord della Russia europea verso tutta l’Europa centro-orientale, i Carpazi e i Balcani. Una parte di quella laguna di aria gelida che si è isolata sull’Europa orientale, tra domenica e lunedi, scivolerà sulla MittelEuropa, fino alla Francia e all’Inghilterra, dove è atteso un sensibile raffreddamento. Già sui paesi dell’Europa orientale e sull’area balcanico-danubiana si iniziano a pagare gli effetti di questo cambio circolatorio, con giornate di ghiaccio e nevicate, di debole o moderata intensità, fino al piano. Nei giorni scorsi persistenti nevicate, accompagnate da gelidi venti orientali, avevano interessato le Repubbliche Baltiche, la Finlandia e la Svezia, con accumuli anche abbondanti. In Italia i primi segnali di questo importante cambiamento si avvertiranno già dalla giornata di domani, quando si attende un peggioramento che dovrebbe iniziare a coinvolgere le regioni di nord-ovest e la Liguria per l’affondo e l’isolamento di una grande goccia fredda favorito dalla divergenza del “Jet Stream” in sede nord Atlantica.

Nella giornata di domani questa goccia fredda verrà sganciata sopra la Francia centrale e il Massiccio Centrale, favorendo un aumento di nuvolosità e il conseguente avvento delle precipitazioni che dal pomeriggio colpiranno le aree del cuneese, astigiano, l’alessandrino e il torinese. A causa delle basse temperature le precipitazioni in arrivo potranno risultare nevose su buona parte del basso Piemonte e sul torinese, con fiocchi bianchi sino alla pianura. Sempre nel pomeriggio, il richiamo di aria più umida dall’alto Tirreno e dal mar Ligure addenserà una fitta nuvolosità lungo le coste del ponente ligure e del genovese che si farà sempre più compatta e organizzata dalla serata, tanto da dare la stura a piogge e locali rovesci che assumeranno prevalente carattere nevoso sulle Alpi Marittime e sull’Appennino Ligure, a quote anche inferiori ai 500 metri sul savonese e imperese. Durante la nottata, con lo spostamento della goccia fredda verso sud, le nevicate o le piogge miste a neve potranno sconfinare anche in alcune località della Lombardia occidentale e nel piacentino. Domenica il quadro meteo/climatico sarà improntato verso un ulteriore peggioramento derivato dall’affondo di quella goccia fredda dalla Francia verso il golfo del Leone e il mar a nord delle Baleari. Con questo particolare posizionamento l’area ciclonica in quota, con isoterme sotto i -36° a 500 hpa, riuscirà a pilotare umidi venti dai quadranti orientali, in genere da E-SE, che causeranno un aumento della copertura nuvolosa accompagnato da un importante peggioramento del tempo anche tra Sardegna e Sicilia e sui principali settori adriatici. Sulle due isole maggiori la circolazione d’aria umida dai quadranti orientali darà luogo a delle piogge che si intensificheranno nella seconda parte di giornata e colpiranno soprattutto i versanti affacciati a levante. Nella serata domenicale dei rovesci bagneranno la Sardegna orientale e l’est della Sicilia, con quota neve attesta sopra i 1100-1200 metri (quindi tanta neve sulle cime del Gennargentu e sull‘Etna). Dal pomeriggio qualche pioggia colpirà anche la Calabria ionica e il Salento. Sul nord-ovest insisteranno le condizioni di instabilità con nevicate fino al piano sul Piemonte e ovest Emilia, con accumuli anche importanti sul cinese, mentre fiocchi di neve raggiungeranno pure la Lombardia, in particolare il comparto più occidentale della regione. Altrove prevarrà una sostanziale variabilità, in un contesto molto incerto e inaffidabile.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.

PREVISIONI

SABATO 28 GENNAIO 2012

L’affondo della goccia fredda sul territorio transalpino determinerà un incremento della nuvolosità tra Valle d’Aosta, Piemonte e Ponente ligure, con nubi che si faranno sempre più compatte fino a coprire l’intera volta celeste. In tarda mattinata le prime deboli precipitazioni, a carattere nevoso, interesseranno le Alpi occidentali, la Valle d’Aosta, il cuneese e l’astigiano. Nubi in aumento sulla Liguria con le prime piogge sul savonese e imperese dalla tarda mattinata, qualche piovasco raggiungerà pure il genovese. Sul resto del nord il tempo si mostrerà migliore con foschie e cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso o nuvoloso. Cieli sempre più nuvolosi si vedranno fra Lombardia ed Emilia. Sulle regioni centrali sarà una giornata inizialmente buona e soleggiata, con ampi tratti di cielo sereno, specie lungo le coste adriatiche e sul Lazio. Qualche nube però inizierà ad interessare la Versilia e l’alta Toscana dalla tarda mattinata. Nubi alte e velature transiteranno sul nord della Sardegna, con nuvole più compatte sul versante nord-orientale. Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia al mattino troveremo condizioni di tempo buono o discreto con cieli pronti a spaziare dal sereno, specie fra Molise e Puglia, al parzialmente nuvoloso o localmente nuvoloso.

Nel pomeriggio il tempo andrà ulteriormente a peggiorare tra Valle d’Aosta e Piemonte dove i cieli molto nuvolosi o coperti daranno luogo a delle precipitazioni che assumeranno prevalente carattere nevoso sino in pianura, con fioccate che dal cuneese e astigiano si estenderanno all’alessandrino, torinese e bavarese. Le fioccate dal pomeriggio giungeranno fino al biellese, con degli sconfinamenti fino all’ovest della Lombardia entro la serata. La neve dovrebbe imbiancare diverse città e località piemontesi, non si esclude pure l’imbiancata per Torino e i centri dell’hinterland. Peggiora pure in Liguria con piogge e locali rovesci tra imperese, savonese e genovese, mentre sui rilievi dell’Appennino Ligure nevicherà, a tratti anche fitto, con accumuli già sopra i 400-500 metri fra imperese e savonese. Qualche debole nevicata entro la serata interesserà pure il piacentino. Maggiori schiarite persisteranno fra Veneto, Romagna e Friuli Venezia Giulia, ma anche qui la nuvolosità è destinata ad incrementarsi. La copertura nuvolosa durante il pomeriggio aumenterà pure fra Emilia, Toscana, Umbria, alto Lazio e sulla Sardegna. Sulla Sardegna le nubi si faranno più compatte lungo le coste orientali dove potranno dare la stura a delle piogge sparse. Sulle regioni meridionali persisteranno ancora condizioni di tempo buono o discreto, anche se dalla serata si vedranno scorrere degli annuvolamenti alti che indicheranno l’imminente peggioramento. Nuvole in aumento anche sulla Sicilia, in particolare lungo le coste orientali dalla nottata successiva.

Probabile imbiancata anche a Torino

DOMENICA 29 GENNAIO 2012

Il maltempo, dalle caratteristiche invernali, continuerà a investire le regioni di nord-ovest, con nevicate, anche di moderata intensità, su buona parte del Piemonte, in particolare fra cuneese, astigiano, alessandrino e torinese. Probabili fioccate sull’ovest Emilia e sulla Lombardia occidentale, fino all’hinterland milanese. Le nubi aumenteranno pure sul Veneto e sul resto dell’Emilia/Romagna e il Friuli, ma non si attendono precipitazioni. Piogge e rovesci pure sulla Liguria, con nevicate sui rilievi dell’entroterra fino dai 400-500 metri. Brusco peggioramento sulla Sardegna che verrà raggiunta da piogge e rovesci che risulteranno molto più consistenti e persistenti lungo le coste orientali dell’isola. Sul cagliaritano non sono esclusi pure dei fenomeni temporaleschi. Anche sulle regioni centrali e su quelle meridionali si assisterà ad un progressivo aumento della copertura nuvolosa, sia sul settore tirrenico che su quello adriatico. Le nubi si faranno più compatte tra Toscana, Umbria e Lazio. Qualche schiarite rimarrà relegata sulle coste del medio-basso Adriatico. Peggiora pure sull’area ionica, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi tra Sicilia orientale e Calabria ionica, dove non sono escluse delle piogge isolate.

Nel pomeriggio prosegue il brutto tempo sulle regioni di nord-ovest con una persistenza delle nevicate, anche di moderata intensità, su buona parte del Piemonte, in particolare fra cuneese, astigiano, alessandrino e torinese. Tra cuneese e alessandrino, ma anche sul torinese, gli accumuli al suolo potrebbero farsi importanti. Variabilità in fase di accentuazione sul resto delle regioni settentrionali, anche se non sono attese precipitazioni degne di nota. Ancora Piogge e rovesci pure sulla Liguria, in particolare sul settore di ponente, con nevicate sui rilievi dell’entroterra fino dai 400-500 metri. Piogge sparse pure sulla Sardegna, con possibili rovesci fra cagliaritano e le coste orientali. Sulle regioni centrali e su quelle meridionali avremo una netta accentuazione della variabilità. Nubi irregolari si addenseranno al Salento, alle coste della Calabria ionica e alla Sicilia orientale, generando delle piogge sparse che bagneranno diverse località. Qui le precipitazioni assumeranno prevalente carattere nevoso sopra i 1100-1200 metri, tra il versante orientale della Sila, Aspromonte e Etna. Dalla serata è prevista un ulteriore intensificazione dei fenomeni fra la Calabria ionica e l’est della Sicilia, con dei temporali in formazione sopra il Canale di Sicilia.

TEMPERATURE

Sono attese in ulteriore diminuzione, specie al nord-ovest, mentre sulle regioni meridionali e sulla Sicilia è atteso un temporaneo aumento.

VENTI

Domani spireranno da deboli a moderati dai quadranti sud-orientali, con dei rinforzi da SE, nel pomeriggio, fra alto Tirreno e mar Ligure orientale, mentre sulla Riviera di Ponente si attiverà la fredda Tramontana scura, con raffiche pronte a toccare i 50-60 km/h dalla serata/notte, specie nel savonese e imperese. Sempre dalla serata moderati venti da Est e E-NE si verseranno sull’alto Adriatico per incanalarsi dentro la pianura Padana come correnti orientali. Domenica su tutto l’alto Adriatico si inserirà una sostenuta Bora che spirerà con raffiche di oltre i 60 km/h sul golfo di Trieste, mentre intensi venti di Tramontana, con punte di 60-70 km/h, investiranno il ponente ligure e il genovese. Sul Tirreno sarà presente un moderato vento da sud-est, sullo Ionio si attiveranno sostenuti venti orientali che da Creta si spingeranno verso il Canale di Sicilia.

MARI

Domani si presenteranno tutti da poco mossi a mossi. Domenica è previsto un sensibile aumento del moto ondoso sul medio-alto Tirreno, mar Ligure e alto Adriatico, che potrebbero divenire localmente molto mossi, mentre lo Ionio dalla serata rischia di diventare agitato a largo, con onde alte più di 2.5-3.0 metri, specie sul settore più meridionale.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Già fra lunedi e martedi le propaggini più occidentali di quel blocco di aria gelida presente sull’Europa orientale potrebbero raggiungere l’Italia settentrionale, causando un ulteriore calo delle temperature, con estese gelate notturne su tutto il centro-nord. I venti proverranno quasi ovunque dai settori orientali, mentre a metà di settimana il blocco d’aria gelida potrebbe raggiungere pure le regioni centrali, determinando qualche occasionale precipitazione, che assumerà carattere nevoso fino a bassissima quota, specie sui settori adriatici. Ma per avere ulteriori dettagli vi consigliamo di seguire con grande attenzione i prossimi aggiornamenti.

Gelidi scenari stanno per aprirsi dalla nuova settimana