Meteo weekend: Italia sfiorata dall’ondata di gelo diretta sui Balcani. Freddo sulle Adriatiche e instabilità tra sud e isole

L’elemento saliente di questa settimana è rappresentato dall’indebolimento e la successiva frantumazione, in più lobi, del vortice polare, a seguito dell’intenso forcing nord pacifico, esercitato dal robusto anticiclone delle Aleutine che è riuscito ad estendere i propri elementi fino alla regione artica, favorendo la risalita di masse d’aria molto mite lungo il mar Glaciale Artico. Oltre a questo intenso “forcing” bisogna tenere presente anche del massiccio riscaldamento della stratosfera in sede artica, fenomeno meglio noto come “Stratwarming”, che sta innescando il tanto atteso “split” del vortice polare. Il forte riscaldamento della stazione di Summit, ad oltre 3000 metri di altezza sopra il Plateau ghiacciato groenlandese, dimostra l’avvio di questo “Stratswarming” che sta per infliggere un duro attacco al vortice polare. L’aria sempre più calda, presente nella stratosfera, in seguito, riversandosi nella troposfera, favorirà un aumento dei geopotenziali in buona parte della zona artica, agevolando di conseguenza la formazione di un solido campo anticiclonico sopra il mar Glaciale Artico che scaccerà il vortice polare dai suoi territori di origine, costringendolo a propagarsi con i propri elementi gelidi (o noccioli gelidi) verso latitudini più meridionali, fra nord-America, Asia e Europa.

Il vortice polare, ormai in piena crisi, sta cominciando a dividersi in almeno tre grandi lobi principali che si attesteranno, rispettivamente, tra l’area canada-groenlandese, l’estremo oriente siberiano e nel cuore della Russia europea, causando dei sensibili raffreddamenti nelle suddette aree per lo scivolamenti di nuclei di aria gelida di diretta estrazione polare (direttamente dalla Calotta Artica). La fase di instabilità del vortice polare non sarà certo breve e se abbinata a un prossimo crollo dell’indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation) e l’ormai cambiamento di segno del QBO (quasi biennal oscillation), potrebbe aprire nuovi scenari davvero molto interessanti, in grado di rimettere in discussione una stagionale iniziata nel peggiore dei modi. Intanto in Europa già si iniziano a vedere i primi segnali di cambiamento. Uno dei lobi del vortice polare, con il suo nucleo gelido sotto i -40° alla quota di 500 hpa, è scivolato sulla penisola Scandinava, dopo ha apportato un primo raffreddamento, con delle nevicate sparse fra Svezia, Finlandia e le Repubbliche Baltiche, accompagnate da intensi venti dai quadranti nord-occidentali che stanno sferzando con forza il mar Baltico, con raffiche superiori agli 80 km/h. Questo profondo vortice depressionaria, ben strutturato in quota con l’annesso nocciolo gelido sui -40° a 500 hpa, nella giornata di domani si sposterà verso l’estremo settore occidentale della Russia europea e la Bielorussia, favorendo la discesa di un primo fiume di aria molto fredda, con isoterme prossime ai -8° -10° alla quota di 850 hpa, che dal mare di Barents si fionderà verso la penisola Scandinava e il mar Baltico, investendo anche la Polonia e i paesi dell’Europa centro-orientale, tramite intensi venti da N-NO che spireranno con forza tra il golfo di Botnia e il mar Baltico, con raffiche superiori ai 70-80 km/h nei punti maggiormente esposti, come sulla costa settentrionale dell’isola di Gotland.

Mentre tra Scandinavia ed Europa centro-orientale, nel corso del weekend, si assisterà ad un deciso raffreddamento, con valori termici pronti a portarsi verso cifre più negative, l’Italia si troverà ai margini di questo importante affondo freddo che entro la giornata domenicale si verserà in direzione dei Balcani e dei paesi dell’Europa orientale, con isoterme sui -8° -10° a 850 hpa che giungeranno fino alla Romania e Bulgaria, dove si isolerà (come previsto) una lacuna di aria molto fredda che in un secondo momento potrebbe avere ripercussioni importanti anche sul trend meteo/climatico del nostro paese. L’Italia, almeno in questa prima parte, rimarrà ai margini della sciabolata artica che farà ripiombare l’inverno in quasi tutta l’Europa centro-orientale. L’intensa attività ciclonica in sede canada-groenlandese, li dove si isolerà uno dei tre lobi principali del vortice polare ormai fratturato, con un profondissimo ciclone extratropicale sui 960 hpa in approfondimento sullo stretto di Davis (ad ovest della Groenlandia), imporrà l’erezione di un promontorio anticiclonico di blocco che dalla Spagna e dalla Francia si ergerà verso le isole Britanniche e il mar del Nord, con massimi al suolo attestati poco sopra i 1030 hpa, tra l’Inghilterra orientale e il mar del Nord. Saranno soprattutto le nostre regioni settentrionali a godere maggiormente dell’influenza anticiclonica che assicurerà, ancora una volta, condizioni di tempo stabile e soleggiato, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi. Andrà diversamente sulle regioni meridionali che già dalla giornata di domani verranno raggiunte da spifferi di aria più umida e mite, di genesi oceanica, dai quadranti occidentali, che riusciranno a penetrare all’interno del campo anticiclonico addensando una nuvolosità sparsa ad iniziare dalle coste tirreniche, dando la stura a possibili piovaschi, specie lungo le coste di Campania e Calabria.

Nella giornata di domenica, l’aria umida e più mite in quota che fluisce dai quadranti occidentali, interferirà con dei refoli di aria più fredda nei bassi strati, che giungeranno da Est, dopo essere tracimati dall’area “carpatico-danubiana”, tramite l’inserimento tesi venti da N-NE che interesseranno il medio-basso Adriatico, Il Canale d’Otranto e lo Ionio. Ciò darà origine ad una nuvolosità irregolare che penalizzerà il tempo soprattutto sulle nostre regioni meridionali, specie fra Calabria, Sicilia e sulle coste orientali della Sardegna, dove si farà concreto il rischio di vedere qualche isolata precipitazione, nevosa non sotto i 1000-1100 metri di altezza. In genere si tratterà di piovaschi o deboli piogge, anche se dal pomeriggio domenicale la nuvolosità potrebbe farsi ancora più compatta, specie sulla Sicilia, dove il rischio di vedere delle piogge di debole, a tratti anche moderata intensità, si farà ancora più concreto. Un po’ di nuvolosità si addosserà anche lungo le coste del versante adriatico, specie fra Abruzzo, Molise, Puglia ed est della Basilicata, a causa della ventilazione dai quadranti nord-orientali che convoglierà aria più fredda che impatterà con i contrafforti montuosi del versante orientale della dorsale appenninica. Un tipo di tempo più soleggiato si avrà lungo le aree tirreniche e sulle regioni settentrionali, grazie alla maggiore protezione offerta dall‘alta pressione di blocco presente sull‘Europa centro-occidentale, con massimi di oltre 1030 hpa. Riguardo il campo termico non sono attesi dei grandi cambiamenti di rilievo, a parte un avvertibile calo delle temperature massime che interesserà soprattutto le regioni adriatiche e il centro-sud, a seguito delle infiltrazioni fredde che penetreranno dalla regione balcanica.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.

PREVISIONI

SABATO 14 GENNAIO 2012

Al mattino il tempo si presenterà per lo più buono e soleggiato su buona parte delle regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, o localmente parzialmente nuvolosi. Solo sul Piemonte occidentale, nelle zone pedemontane dell’Emilia, sarà presente qualche modesto addensamento nuvoloso di scarsa consistenza. Torna il sole anche sulla Liguria e in Toscana, come su buona parte delle regioni centrali, specie fra Umbria e Lazio, dove i cieli si presenteranno per lo più poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Un po’ di nubi nel corso della mattinata inizierà ad addossarsi sulle zone interne di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e sull‘est della Basilicata. Cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi sulle regioni meridionali, con una nuvolosità che diverrà sempre più compatta tra Campania e Calabria, ove nel corso della mattinata non mancheranno dei piovaschi e delle locali e deboli precipitazioni distribuite a carattere sparso. Nuvole sparse interesseranno la Sardegna, mentre un graduale incremento delle nubi medio-alte dalla tarda mattinata è atteso pure sulla Sicilia, specie sulla parte più settentrionale dell’isola.

Nel pomeriggio permarrà ancora il bel tempo sulle regioni settentrionali con cieli in genere sereni o poco nuvolosi. Qualche innocua nube isolata si potrà addossare sui principali comprensori montuosi del Piemonte occidentale. Ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso saranno presenti fra la Liguria, la Toscana, il Lazio e l’Umbria. Una maggiore nuvolosità, seppur innocua, si addosserà alle zone interne di Marche, Abruzzo, Molise. Cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi pure sulla Puglia e sull’est della Basilicata. Nel corso del pomeriggio la nuvolosità tenderà ad aumentare anche sulla Calabria e sulla Sicilia settentrionale, dando la stura a delle piogge di debole intensità e piovaschi a carattere sparso, specie lungo le coste tirreniche. Delle nubi sparse si addenseranno lungo le coste orientali della Sardegna, mentre sul settore occidentale saranno presenti maggiori aperture.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

Al mattino il tempo continuerà a presentarsi stabile e soleggiato in buona parte delle regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, grazie all’influenza dell’alta pressione. Anche sulle regioni centrali prevarranno condizioni di tempo buono o prevalentemente soleggiato, specie sulle aree tirreniche, tra Toscana, Lazio, Umbria. Maggiori zone di sereno si apriranno pure sulle Marche, sull‘Abruzzo e nel Molise nel corso della mattinata. Un po’ di nuvolosità si attarderà tra Puglia, Basilicata e Calabria. Una nuvolosità un po’ più organizzata sarà presente tra la bassa Calabria, la Sicilia e la Sardegna orientale, dove non sono del tutto esclusi dei brevi piovaschi e delle deboli piogge a carattere isolato.

Nel pomeriggio l’alta pressione di blocco assicurerà ancora condizioni di stabilità con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi. Anche sulle regioni centrali i cieli saranno per lo più poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Nel corso del pomeriggio e dalla serata successiva qualche nube medio-alta si potrebbe affacciare sul bacino tirrenico. Ampie zone di sereno si apriranno lungo le coste adriatiche, tra Marche, Abruzzo, Molise e in seguito pure sulla Puglia, anche se sul medio-basso Adriatico scorreranno degli addensamenti nuvolosi da nord a sud. Un po’ di nuvolosità irregolare resisterà solo sulle estreme regioni meridionali, fra bassa Calabria e Sicilia, dove saranno possibili delle deboli piogge a carattere sparso. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi pure sulle coste orientali della Sardegna, con il rischio di qualche locale piovasco.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore diminuzione, specie sulle regioni adriatiche nella giornata domenicale, dove si potranno perdere parecchi gradi. Durante le ore notturne i cieli sereni e la scarsa ventilazione favoriranno importanti inversioni termiche lungo le valli e le principali pianure del centro-nord.

VENTI

Domani spireranno da deboli a moderati dai quadranti orientali, con locali rinforzi da NE lungo le coste del Ponente ligure e da Nord sul basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio. Una moderata ventilazione nord-occidentale soffierà fra Canale di Sicilia e di Sardegna. Domenica dai Balcani sfonderanno sostenuti e freddi venti da N-NE che investiranno il basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio, con raffiche a tratti intense sul Salento.

MARI

I mari si presenteranno da poco mossi a mossi. Solo lo Ionio, a largo, potrà risultare molto mosso, con onde alte fino a 1.5-2.0 metri.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Ad inizio di settimana il regime di alta pressione posizionato sull’Europa centro-occidentale continuerà a garantire condizioni di stabilità su buona parte delle nostre regioni, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso, con tempo prevalentemente soleggiato e clima freddo, specie durante le ore notturne. Solo sulle due isole maggiori, tra lunedi e martedi, delle infiltrazioni di aria umida, provenienti dai quadranti orientali (scorrendo lungo il bordo meridionale dell’alta pressione di blocco sull’Europa centrale), daranno luogo ad una nuvolosità irregolare che si addenserà lungo le coste orientali di Sardegna e Sicilia, causando delle piogge sparse, prima di un successivo miglioramento atteso per la giornata di mercoledi, allorquando la struttura anticiclonica tornerà ad inglobare l’intera penisola, con massimi barici al suolo superiori ai 1028-1030 hpa.