Nave “Costa Concordia” incagliata, i testimoni: “un boato e poi black out, tanta paura”

MeteoWeb

Stavamo cenando quando e’ andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra”: comincia cosi’ il racconto fornito all’ANSA di Luciano Castro, uno dei testimoni dell’incidente occorso questa sera alla nave Costa Concordia incagliata al largo dell’isola del Giglio, i cui passeggeri, al momento, sono in viaggio verso terra a bordo delle scialuppe di salvataggio. Primo spavento verso le 21.30, un paio d’ore dopo la partenza da Civitavecchia. Nel salone ristorante una donna incinta grida, qualche bimbo piange. Poi torna la corrente e il comandante comunica che c’e’ stato un guasto al generatore elettrico, e che si provvedera’ ad aggiustarlo in fretta. Qualcuno pero’, si accorge che la nave si e’ inclinata, ”strano per un guasto elettrico”, e il bicchiere non sta piu’ dritto sul tavolo. Si attendono altre comunicazioni. Arriva l’invito ad indossare i salvagente e concentrarsi sul ponte, davanti alle scialuppe. ”Solo una misura preventiva” – rassicura l’equipaggio, sempre secondo i testimoni – ma sulla nave, su cui viaggiano numerose famiglie con bambini, comincia a spargersi una certa preoccupazione. Infine, si ode il segnale di abbandono nave, 7 squilli brevi e uno lungo, si calano le scialuppe, mentre ancora si parla solo di guasto elettrico, e l’ allarme aumenta, anche se la compagnia rassicura dicendo che non c’e’ alcun pericolo. In effetti, almeno finora, non si ha notizie di feriti, ne’ di contusi. Alla fine arriva la conferma che la nave si e’ incagliata e che sta imbarcando acqua. Qualche spintone per salire sulle scialuppe sovraffollate, pianti e grida. ”Scene da Titanic”, commenta con l’ ANSA Mara Parmegiani, giornalista, come Castro, e anche lei per caso tra i crocieristi della Concordia. ”Si era capito subito che la nave aveva urtato qualcosa – sottolinea – altro che guasto elettrico!”. Molti ora sono gia’ a terra, mentre il trasbordo continua e, all’orizzonte, si intravede la nave ormai quasi coricata sulla secca.