Nell’urto violentissimo con il fondale marino, la nave Concordia, naufragata ieri sera al Giglio, ha letteralmente strappato uno scoglio, che è rimasto conficcato nello squarcio apertosi sulla carena della nave. Secondo una prima e non completa ricostruzione dell’incidente, la nave avrebbe urtato tra le 21,20 e le 21,40 un gruppo di scogli denominato “le Scole” che si trovano a circa 500 metri alla destra del porto guardando la terraferma. Dopo il violento impatto chi era alla guida della nave – in plancia, secondo quanto si apprende, c’era anche il comandante – avrebbe cercato di portare la nave verso fondali più bassi. Così, dopo aver proseguito la corsa per circa 600-700 metri dalla Concordia hanno gettato le ancore per effettuare una rapida virata che ha consentito alla nave di avvicinarsi ulteriormente all’isola, stavolta però dal lato sinistro del porto. Qui la nave si è incagliata ed lentamente è scivolata su un fianco fino ad inclinarsi con un angolo di 90 gradi.
LA nave, però, avrebbe dovuto passare a 5 miglia dalla costa, nel canale tra l’Argentario e l’Isola del Giglio. Secondo il programma della crociera, come ha riferito all’ANSA un passeggero sceso a Civitavecchia, la nave Costa proprio intorno alle 21,30 di ieri sera sarebbe dovuta passare tra la costa toscana e l’isola ad una distanza di sicurezza di 5 miglia.
Intanto è in corso negli uffici della Capitaneria di porto dell’Isola del Giglio l’interrogatorio del comandante Costa Concordia, la nave naufragata ieri sera al largo dell’Isola. Il comandante dovrà ricostruire le fasi dell’incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa.
Nave “Costa concordia”: nell’impatto ha “strappato” uno scoglio, ma doveva passare più lontano dalla costa…


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