Occhio alle mareggiate in arrivo sulle coste della Sicilia tirrenica; l’ampio “Fetch” permetterà la formazione di onde alte più di 5 metri

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I forti venti settentrionali che daraqnno luogo alle mareggiate sulle coste tirreniche siciliane

Nella giornata di domani, giorno dell’Epifania, bisognerà fare particolare attenzione allo stato dei venti e dei mari che potrebbe causare innumerevoli disagi, oltre che danni. A seguito dello sviluppo della profonda ciclogenesi secondaria, tra basso Adriatico e coste albanesi, stimata attorno i 992 hpa, si innescherà un notevolissimo “gradiente barico” (differenza di pressione) tra la penisola Iberica, sede di un robusto promontorio anticiclonico di oltre 1035 hpa, e la Grecia e i Balcani, interessati da una profonda circolazione depressionaria, con minimo al suolo stimato sui 992 hpa. Questo notevolissimo squilibrio barico genererà un netto infittimento delle isobare sopra i cieli della nostra penisola, dando luogo alle forti burrasche di vento, dai quadranti settentrionali, che il giorno della Befana causeranno disagi e difficoltà nei collegamenti marittimi e aeroportuali in varie parti d‘Italia, specie al centro-sud. Oltre al fortissimo vento prodotto dal “gradiente barico”, tra Spagna e Grecia, si sommerà anche il cosiddetto vento “Isallobarico” che è generato da una rapida caduta di pressione su una determinata area, a seguito del passaggio ravvicinato di una profonda ciclogenesi. Ciò potrà rendere le bufere particolarmente forti, specie lungo tutto il medio-basso Tirreno, ma soprattutto fra il Molise e la Puglia, dove molto probabilmente si supereranno i 100-110 km/h, specie sul Salento, fra leccese e brindisino, zone particolarmente esposte ai furibondi venti di Maestrale e Tramontana. Tra il pomeriggio e la serata successiva i forti venti tenderanno a piegare più da Nord, spazzando con forza tutto il medio-basso Tirreno e il medio-basso Adriatico. Sul Tirreno le forti burrasche da N-NO, in discesa dalla regione alpina, tramite il “Foehn”, genereranno un ampio “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento forte) che dall’arcipelago toscano e dall’alto Lazio si estenderà alle coste della Sicilia settentrionale.

Onde alte più di 5 metri sul basso Tirreno

Il notevole “Fetch” generato, una condizione che non capita cosi spesso sul Tirreno se non con il Libeccio o i forti venti di Ostro, sarà in grado di produrre un consistente moto ondoso, con la formazione di ondate molto ben formate e capaci di raggiungere e superare i 4.0-5.0 metri di altezza sul basso Tirreno, rendendo tale bacino molto agitato (forza 6). Le grandi onde percorreranno rapidamente il bacino tirrenico alla volta delle coste siciliane. Ciò darà origine pure a intense mareggiate che già dalla prima mattinata di domani si abbatteranno con grande impeto lungo le esposte coste del trapanese, palermitano e del messinese tirrenico, con marosi alti anche più di 5.0 metri, in grado di cagionare danni ingenti lungo le aree costiere investite dall‘impetuosa ventilazione da N-NO, che nei punti più esposti potrà superare gli 80-90 km/h. Purtroppo in alcune aree soggette ad una forte erosione, come sul tratto di costa vicino Palermo, nei pressi di Capo Gallo, e sul messinese tirrenico, nell’area tra S.Agata di Militello, Capo d’Orlando e Capo Milazzo, i frangenti spinti dai forti venti di Maestrale e Tramontana rischiano di causare ingenti danni. Anche in alcuni centri abitati eoliani, esposti alla componente settentrionale, il consistente moto ondoso da N-NO potrebbe creare dei problemi, con gli spruzzi delle onde che in qualche caso riusciranno a invadere persino le strade e le abitazioni site in prossimità delle spiagge. Le mareggiate dovrebbero persistere per tutta la nottata successiva fino alla giornata di sabato 7, con una graduale scaduta del moto ondoso (mare lungo) prevista solo dal pomeriggio/sera successivo, allorquando le burrasche andranno gradualmente ad attenuarsi, perdendo di forza e consistenza. Oltre alle coste tirreniche siciliane i forti venti di Tramontana determineranno consistenti mareggiate anche lungo tutto il medio-basso Adriatico, in particolare fra le coste del Molise, il settore nord del litorale garganico, da Punta Pietre Nere fino a Vieste, e tutta la costa tra barese e brindisino, dove giungeranno marosi alti anche più di 3.0-4.0 metri che renderanno quasi impossibile la navigazione marittima da e per la Grecia e i porti turchi. Occhio pure al mar Ionio che si presenterà addirittura grosso (forza 7), soprattutto a largo, con la formazione di grandi onde, alte anche più di 6.0 metri nel tratto antistante le isole Ionie, molto pericolose per la navigazione marittima. Le grandi onde si estenderanno molto rapidamente al mar Libico, causando nella giornata di sabato 7 una grande mareggiata sulla costa della Cirenaica, con onde maestose alte fino a 6.0-7.0 metri.

Mareggiate molto intense si attendono sul basso Tirreno