Fa freddissimo su gran parte d’Europa e anche in Italia, specie nelle ore notturne ma non solo, in molte zone anche di giorno. Sarà così ancora per altre 48 ore circa, tra mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio, due giornate da inversione termica con temperature minime molto fredde da nord a sud, e massime ancora basse, ben inferiori alle medie del periodo. Questa fase fredda, però, sta per finire: è vero che ancora venerdì 20, al mattino, ci saranno le condizioni per l’inversione termica in alcune zone del sud, dove si raggiungeranno temperature molto basse, ma è anche vero che già da giovedì pomeriggio un teso libeccio soffierà in modo prefrontale tra la Sardegna, il Tirreno e l’Adriatico, portando le prime nubi del nuovo peggioramento previsto per il fine settimana.
Attenzione, però: i centri di calcolo hanno letteralmente stravolto l’evoluzione per il weekend, cancellando – di fatto – quella che fino a ieri sembrava essere un nuovo evento degnamente invernale con forti venti, freddo e forte maltempo con abbondanti nevicate fin alle quote medio/basse, specie sull’Appennino. Il clamoroso ribaltone si è ormai concretizzato, i centri di calcola – è evidente – sono in bambola e nel weekend avremo solo un pò di vento e delle deboli piogge, venerdì nelle Regioni Tirreniche e sabato sparse al centro/sud, mentre domenica migliorerà ovunque. Non solo: le temperature aumenteranno! Pur rimanendo fresche e invernali, rispetto al gelo di queste ore ci sarà una decisa impennata termica ovunque, da nord a sud. In pianura Padana tornerà a splendere il sole con massime di +10°C in pianura, dove da tre giorni la temperatura resta inferiore allo zero pure nelle ore diurne, e al centro/sud si supereranno i +15/+16°C anche lì dove in questi giorni, e anche tra domani e giovedì, non si va oltre i +10°C. Per non parlare delle minime. Si passerà da valori sottozero a temperature notturne tra +1 (al centro/nord) e +8°C (al centro/sud), comunque invernali ma non certo gelide.
Insomma, peggioramento più che smorzato e freddo praticamente annullato. Sabato nevicherà sui rilievi del centro/sud ma solo a quote di montagna, oltre i 1.000/1.300 metri. E, per giunta, in modo debole: mancheranno, infatti, precipitazioni significative. L’unico elemento degno di nota sarà il forte vento, prima di libeccio, poi di ponente e in fine di maestrale, con raffiche fino a 70–80km/h in molte zone del nostro Paese e con, di conseguenza, mari molto mossi o agitati. Non certo una buona notizia per l’isola del Giglio e l’arcipelago Toscano che rischiano un disastro ambientale a causa del relitto della ‘Costa Concordia’. Speriamo non succeda nient’altro di grave. Intanto, per quanto riguarda le previsioni, capirete bene che alla luce di questi strafalcioni dei centri di calcolo internazionale ci sembra davvero ridicolo azzardare oggi ogni tipo di ipotesi per la prossima settimana. Per quanto riguarda l’evoluzione stagionale, ne abbiamo già parlato poco fa in questo bollettino. L’inverno è appeso a un filo, non ci resta che aspettare per capire cosa accadrà…


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