Previsioni Meteo: gennaio finirà con 4 giorni da urlo. Tanta neve al centro/nord fin in pianura, piogge torrenziali al sud con abbondanti nevicate sui rilievi Appenninici. E febbraio potrebbe iniziare col burian…

L’irruzione fredda di queste ore sta ormai per passare in archivio, almeno dal punto di vista dei fenomeni che hanno interessato nelle scorse ore il centro/sud e che adesso stanno scemando. Il freddo insisterà ancora per tutta la giornataodierna, ma è bene puntare gli occhi a quello che succederà tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, perchè gli ultimi 4 giorni di gennaio (sabato 28, domenica 29, lunedì 30 e martedì 31) si prospettano davvero molto molto interessanti, per non dire mozzafiato, per tutt’Italia.
La giornata di domani, venerdì 27, sarà di transizione: i venti ruoteranno da est un pò in tutta la penisola, e inizieremo ad avere i primi annuvolamenti nelle Regioni nord/occidentali e in Sardegna.
Nella giornata di sabato 28 si verificherà l’atteso peggioramento che sarà davvero consistente e che vivrà la sua fase clou tra domenica 29 e lunedì 30. Ma andiamo con ordine.
Questo tipo di situazione è determinata da una situazione meteorologica chiara e definita in modo preciso sullo scacchiere europeo; una situazione che i centri di calcolo stanno confermando di giorno in giorno ormai da un bel pò di tempo senza smentite nè ritrattamenti, tanto da consentirci oggi di confermare quanto scritto in quest’articolo di martedì mattina.

Il congiungimento tra i due anticicloni mentre in Italia si scontreranno la saccatura nord Atlantica e la goccia fredda in risalita dal nord Africa: il mix perfetto per alimentare una "bomba" di maltempo proprio sul nostro Paese

Proprio tra oggi e domani, infatti, nell’oceano Atlantico si sta formando la perturbazione che si incuneerà tra due grosse figure anticicloniche, l’anticiclone delle Azzorre a ovest e quello Russo-Siberiano a nord/est. La saccatura oceanica piomberà sulla Francia e da lì, tramite la Valle del Rodano, arriverà nel Mediterraneo centro/occidentale andando in cut/off perchè i due anticicloni tenderanno a congiungersi formando un ponte di Weijkoff ben strutturato, tutto ciò mentre dal nord Africa risalirà sempre verso il Mediterraneo centro/occidentale una goccia fredda di origine Iberica che sta portando ancora fresco e precipitazioni nel cuore del Sahara Algerino.
In questo modo, nel weekend, sull’Italia si originerà una vera e propria “bomba” foriera di forte maltempo su gran parte del nostro Paese, con precipitazioni davvero copiose da nord a sud alimentate dai contrasti termici tra gelide masse d’aria provenienti da nord/est e invece flussi ben più miti e umidi in risalita da sud.
E così nella giornata di sabato, mentre i venti saranno moderati di scirocco e levante in tutt’Italia, le condizioni del tempo peggioreranno al nord/ovest con le prime precipitazioni, nevose ancora solo oltre i 500/600 metri, ma domenica cambierà tutto grazie all’afflusso di masse d’aria molto più fredde da nord/est. Sarà una domenica di gran neve in pianura Padana, a meno di stravolgimenti dell’ultima ora. Dovrebbe nevicare copiosamente soprattutto in Emilia Romagna, ma anche in Piemonte, Lombardia, Trentino e Veneto; in questa prima fase solo il Friuli rischia di essere saltato dalle precipitazioni, con forti venti di bora e cieli nuvolosi ma sterili. La neve cadrebbe copiosa soprattutto nell’Appennino Emiliano con nevicate abbondanti in tutte le città dell’Emilia Romagna, da Bologna a Parma, da Piacenza a Modena, da Reggio Emilia alle località Appenniniche (mentre la Romagna è in bilico tra la pioggia e la neve). Forti nevicate interesseranno anche il Cuneese e l’Appennino Ligure, con sconfinamenti fin sulle coste tanto che domenica sera potrà nevicare copiosamente anche a Genova.
Contemporaneamente, forti piogge interesseranno Lazio e Toscana con nevicate fin dalle basse quote oltre i 100/200 metri in Toscana, oltre i 400/700 metri nel Lazio. Al centro/sud ci sarà un forte vento di scirocco con piogge torrenziali nelle zone Joniche di Calabria e Sicilia, dove potrebbero esserci violente mareggiate. Le precipitazioni sembrano essere davvero intense, anche se nella giornata di domenica la neve dovrebbe cadere solo oltre i 1.200/1.300 metri.
Attenzione, poi, a lunedì 30 che potrebbe essere la giornata di maltempo più intenso in tutt’Italia: in pianura Padana potrebbero verificarsi nevicate molto intense, dal Piemonte al Veneto, stavolta fin sulle coste Adriatiche e Romagnole. Al centro/sud insisterebbero precipitazioni torrenziali, con nevicate copiosissime sui rilievi Appenninici oltre i 700/900 metri nell’Italia centrale e oltre i 1.000/1.200 metri in quella meridionale. Addirittura nel pomeriggio/sera di domenica potrebbe nevicare ancora moltissimo su gran parte d’Italia: per molte zone significherebbe neve ininterrotta per 48 ore!

La tendenza al burian per l'inizio di febbraio

Solo martedì 31 le condizioni meteo dovrebbero iniziare a migliorare, specie al centro/nord, con residui fenomeni al sud, ma le temperature potrebbero crollare ulteriormente e per le zone innevate si potrebbe aprire una parentesi davvero gelida.
Nei primi giorni di febbraio, infatti, sull’Europa arriverà il vero burian con un nocciolo gelido in discesa dalla Siberia verso la Russia Europea. Una volta lì, questa “trottola” Siberiana potrebbe prendere qualsiasi direzione, dalla Scandinavia all’Europa centrale, dall’Italia alla penisola Iberica, dai Balcani alla Turchia. E’ ancora impossibile capire cosa succederà, ma l’Italia rimarrà a lungo sotto un gelido flusso di venti freddi provenienti da nord/est.
Dobbiamo, in chiusura, segnalare un avviso importante: le previsioni per il weekend e l’inizio della prossima settimana non possono ancora essere altamente affidabili; abbiamo voluto sottolineare una tendenza abbastanza precisa secondo quello che, alla luce degli attuali aggiornamenti modellistici, sarà lo scenario più accreditato secondo le nostre analisi. Dopotutto mancano ancora diversi giorni in cui non sono da escludere dei cambiamenti anche radicali della situazione, o addirittura degli stravolgimenti. Di certo c’è che tutta l’Italia è in gioco per un evento invernale davvero molto significativo, e che potrebbe essere solo l’inizio di un periodo molto freddo e nevoso. Per quanto riguarda i dettagli, le zone più colpite, le precipitazioni e le quote neve è bene rimandarci ai prossimi aggiornamenti. Continuate a seguirci, perchè ne parleremo molto nel corso delle prossime ore. E’ un’evoluzione talmente tanto emozionante che non possiamo perdere tempo in chiacchiere di altro tipo.