Previsioni Meteo, Giuliacci: “ecco dove nevicherà nel weekend; poi il freddo potrebbe durare almeno 10 giorni”

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Giuliacci negli ultimi aggiornamenti pubblicati sul suo sito, http://www.meteogiuliacci.it/, ha fatto il punto della situazione meteo spiegando, innanzitutto, con l’occhio alla situazione del weekend, che “è oramai imminente un deciso peggioramento del tempo che, per la prima volta in questa stagione invernale, sarà accompagnato da nevicate diffuse in molte zone del Nord. Domani infatti il vortice di bassa pressione che sta scivolando dalle alte latitudini irromperà ai margini occidentali della nostra Penisola, favorendo lo scontro fra aria molto fredda e correnti più tiepide e umide proprio al di sopra del Nord Italia: una situazione che poretrà la neve a imbiancare numerose città. Le nevicate saranno più abbondanti in Piemonte, mentre il Triveneto verrà appena sfiorato da questa fase di maltempo e vedrà poco più di qualche spolverata. Ma ecco alcune delle città che nel corso del fine settimana verranno raggiunte dalla neve: Aosta, Torino, Cuneo, vercelli, Novara e Alessandria, già dal mattino di sabato e per gran parte del fine settimana; Milano e Pavia, da sabato pomeriggio fino alle ore pomeridiane di domenica; Savona e Imperia, qualche fiocco tra la notte di sabato e le primissime ore domenica; Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, dalla mattina al tardo pomeriggio di domenica; Brescia, Bergamo e Mantova, dal mattino al primo pomeriggio di domenica; Trento e Bolzano, qualche fiocco tra mattino e pomeriggio di domenica; Verona, qualche fiocco nelle ore centrali di domenica”.

Per quanto riguarda il medio/lungo termine, il noto meteorologo ha spiegato che “il freddo potrebbe durare almeno 10 giorni grazie allo split del gelido vortice polare ovvero da un suo spostamento forzato dalla sua naturale dimora artica- verso l’Europa centro-orientale ed i Balcani a partire appunto dai primi di febbraio. La fuoriuscita del vortice polare verso più basse latitudini avverrebbe sotto la spinta del surriscaldamento della stratosfera polare (fenomeno noto come “stratwarming”) provocato sul lato opposto del circolo polare dall’incuneamento nel vortice da parte dell’anticiclone canadese. In effetti i modelli più accreditati danno oggi per probabile un imminente surriscaldamento della stratosfera polare ( fino a + 20 °C) alla quota barica di 70 hPa (intorno 20 km di altezza) che dovrebbe appunto durare per tutta la prima decade di febbraio”.