Previsioni Meteo, Giuliacci: “sempre più credibile l’arrivo di freddo e neve sull’Italia a fine mese”

MeteoWeb
Un grafico pubblicato da Giuliacci sul suo ultimo bollettino meteo

Il noto meteorologo Mario Giuliacci oggi ha voluto parlare delle fredde prospettive per la fine del mese, e lo ha fatto sul suo profilo di facebook in cui, rimandando alle previsioni presenti sul sito http://www.meteogiuliacci.it/, ha scritto la seguente dichiarazione: “Ondata di freddo polare a fine mese ormai credibile: sarà la volta buona per piogge e neve? Diviene di giorno in giorno più credibile che a fine mese arrivi sull’Italia – e in particolar modo sul Nord Italia e sulle regioni adriatiche – un’intensa ondata di freddo dalla Groenlandia diretta verso l’Europa orientale ed i Balcani e poi da qui, con moto retrogrado, anche verso l’Italia”.
Sulle pagine del suo sito ufficiale, Giuliacci fa il punto della situazione e parla del maltempo in arrivo nei prossimi giorni con piogge e nevicate al centro/sud tra martedì e mercoledì, ma poi si concentra subito sulla fine del mese spiegando che “nell’irruzione della gelida aria balcanica verso l’Italia sembra che possa giocare un ruolo fondamentale quello che fino ora è stato sempre un grande assente dallo scenario invernale sull’Europa: “l’Orso” ovvero l’Anticiclone Russo (vedi glossario) che dalle lande della Siberia si sposterebbe appunto fino ai Balcani. L’evento è reso credibile dallo “splitting” del gelido vortice polare ( ovvero da un suo spostamento forzato dalla sua naturale dimora artica) verso l’Europa centro-orientale intorno al 28-29 di gennaio”.

Ancora una mappa pubblicata dal noto meteorologo sul suo sito

“La fuoriuscita del vortice polare verso più basse latitudini – continua Giuliacci avverrebbe sotto la spinta del surriscaldamento della stratosfera polare (fenomeno noto come “stratwarming”) provocato sul lato opposto del circolo polare dall’anticiclone canadese E’ ancora presto per dire se l’evento sarà accompagnato da piogge abbondanti o, addirittura, da neve fino a quote molto basse, perché per la fine del mese ancora non si intravede – a parte qualche timido accenno – la formazione sul Tirreno o sullo Ionio di un profondo centro di bassa pressione in grado si sospingere l’aria umida al di sopra dello strato di aria gelida giunto nel frattempo sulla penisola. Comunque sembra che siamo prossimi ad una grande svolta in questo inverno, fin ora anonimo e anomalo”.