Previsioni Meteo: per la prossima settimana è rebus. Il flusso atlantico sembra troppo forte, ma a lungo termine spunta l’orso Russo-Siberiano…

MeteoWeb
Grande incertezza modellistica per la prossima settimana ...

Mai avevamo avuto a che fare con una situazione previsionale di questo tipo: gli errori di inizializzazione dei dati delle boe Atlantiche che stanno compromettendo la validità dei principali modelli matematici rendono ancor più arduo del solito il lavoro dei meteorologi che hanno a che fare con mappe assolutamente ballerine e inaffidabili. Ormai il leiv-motiv della stagione è chiaro, e una fortissima corrente a getto tende ad annullare la possibilità che il vortice polare piombi verso basse latitudini grazie all’attivazione degli scambi meridiani. A fronte di nevicate da record in Alaska e Islanda e di continue tempeste profonde e violente nel nord del Canada e nel nord Europa, le aree più “temperate” vivono un inverno anonimo con situazioni anticicloniche e miti interrotte solo da brevi e “casuali” sfuriate fredde e nevose. E’ il caso dell’Europa centro/meridionale o anche degli Stati Uniti d’America.
Per la prossima settimana i modelli hanno paventato un nuovo possibile peggioramento di tipico stampo invernale per diversi runs, con occasioni di neve e gelo tra martedì 24 e mercoledì 25 gennaio; ma gli ultimissimi aggiornamenti hanno ridimensionato anche quest’eventualità alla quale non tendiamo, al momento, a dare grande considerazione nonostante manchino pochi giorni, perchè alla luce del clamoroso “dietrofront” per questo weekend, in cui l’Italia sarebbe stata sommersa da neve e gelo mentre poi invece, come stiamo vedendo, abbiamo un pressante anticiclone delle Azzorre che preme da ovest e porta in prevalenza temperature miti e ampie schiarite, finchè non verranno risolti i problemi dei principali centri di calcolo non è possibile dare grande affidabilità neanche al medio periodo. Scopriremo solo nei prossimi giorni cosa accadrà, e siamo costretti a vivere “alla giornata“: per questo su MeteoWeb non mancheranno aggiornamenti sempre più frequenti e costanti, anche perchè a lungo termine è spuntata in varie mappe di diversi centri di calcolo, l’ipotesi della formazione dell’anticiclone Russo-Siberiano, il famigerato “Orso” in grado di pompare il gelido burian verso il nostro Paese. Ma in una situazione così caotica e confusionaria, è bene aspettare ancora prima di basare delle analisi previsionali su una situazione sinottica illustrata dai modelli a medio/lungo termine. Molto probabilmente ci saranno nuovi ribaltoni, e non siamo in grado di poter dire a cosa ci porteranno. La fine di gennaio e il mese di febbraio sono un rebus indecifrabile, ma nei prossimi giorni ne sapremo senza dubbio di più e potremo dare a questa previsione, decisiva per le sorti della stagione invernale, una “strada” molto più precisa.