Processo terremoto L’Aquila, oggi la 12^ udienza ma occhi puntati all’8 febbraio quando Bertolaso andrà davanti ai giudici

E’ ripresa stamane dinanzi ai giudici del Tribunale dell’Aquila l’udienza, la 12esima e penultima della serie, del processo alla commissione Grandi Rischi, l’organismo tecnico-consultivo della presidenza del Consiglio dei ministro accusato di aver fornito false rassicurazioni agli aquilani la settimana prima della forte scossa che il 6 aprile 2009 procuro’ la morte di 309 persone. Anche l’udienza di oggi si e’ caratterizzata per la sfilata di testi dell’accusa e dalle prime deposizioni chiamate dalle parti civili. L’udienza si e’ conclusa intorno alle 14 ed e’ stata aggiornata al primo febbraio prossimo, quando si completera’ la sfilata dei testi. L’8 febbraio sara’ poi la volta dell’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che da ieri sera risulta indagato all’Aquila per omicidio colposo. Gli imputati della Commissione Grandi rischi sono Franco Barberi, presidente vicario della Commissione; Bernardo De Bernardinis, gia’ vicecapo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile; Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia); Giulio Selvaggi, direttore del centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre; Claudio Eva, ordinario di fisica all’Universita’ di Genova; Mauro Dolce, direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile. I capi di imputazione per tutti sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali.
Intanto, come detto, l’attenzione dell’opinione pubblica e’ tutta rivolta all’udienza del prossimo 8 febbraio quando dinanzi ai giudici comparira’ Bertolaso, da ieri indagato all’Aquila per omicidio colposo, nell’ambito di un’inchiesta parallela a quella della Commissione Grandi rischi. L’attivita’ di indagine e’ scattata a seguito della pubblicazione della intercettazione telefonica tra Bertolaso e l’ex assessore regionale alla Protezione civile abruzzese Daniela Stati. La conversazione si riferisce ad un colloquio del 30 marzo 2009, il giorno prima della riunione della Commissione Grandi rischi all’Aquila che doveva esaminare gli effetti di uno sciame sismico che si trascinava da giorni e che stava preoccupando la popolazione. Nella conversazione Bertolaso aveva definito la convocazione della commissone “un’operazione mediatica” per tranquillizzare la gente.
Ma il caso Bertolaso e’ esploso prepotentemente gia’ domenica dopo l’intervista rilasciata dall’ex capo della Protazione civile che aveva partecipato alla tramissione televisiva di Antonello Piroso su La7 nel corso della quale aveva difeso il suo operato ed il lavoro svolto all’Aquila nella emergenza del dopo sisma. Intanto il caso Bertolaso-Stati sara’ portato in Parlamento dove il deputato abruzzese Giovanni Lolli (Pd) ha persentato un’interrogazione al presidente del Consiglio sostenendo “che e’ compito della Protezione civile non e’ quello di tranquillizzare la gente con operazioni mediatiche ma e’ quello di predisporre tutte le misure di prevenzioni possibili e quello di informare correttamente la popolazione dei rischi e dei comportamenti adeguati necessari”.