Il polpo Paul, la marmotta Phil, la pecora Sonny Wool, l’asino Andres: sono questi e tanti altri gli animali eletti a indovini, interpellati come oracoli meteorologici o ascoltati come esperti di previsioni sportive. Il prossimo 2 febbraio i riflettori si accenderanno su orsi e marmotte, ai quali si chiedera’ di fornire indicazioni sulla durata dell’inverno: in occasione del carnevale di Putignano, il 2 febbraio si celebra la festa dell’orso. Secondo un antico proverbio putignanese, il giorno della Candelora l’orso ha la possibilita’ di prevedere l’andamento del clima sulla base di una logica ‘rovesciata’. Se il tempo e’ buono, l’orso si costruisce il pagliaio, in quanto prevede un inverno ancora lungo e rigido. Se il tempo e’ grigio, invece, l’animale abbandona le sue preoccupazioni e non costruisce alcun riparo, segno che il clima sara’ buono e l’inverno finira’ presto.
Analoga la festa che si svolge oltreoceano, in Pennsylvania, sempre il 2 febbraio: l’animale meteorologo in questo caso e’ la marmotta. Fatta uscire dalla sua tana, indichera’ se la primavera e’ in arrivo o se si dovra’ pazientare almeno per altre sei settimane prima di un miglioramento delle condizioni climatiche. La tradizione vuole che, estratta dalla sua tana, in presenza di una giornata di sole la marmotta si spaventi della sua ombra tornando nel suo rifugio, segno che l’inverno e’ destinato a durare. Se il cielo e’ coperto e l’ombra non e’ visibile, allora l’inverno puo’ quasi considerarsi concluso. Ma le previsioni meteo non sono l’unica specialita’ divinatoria attribuita al mondo animale: particolarmente ascoltati sono quegli esemplari che danno indicazioni sull’andamento dei campionati di calcio o altro tornei sportivi. Forse il piu’ famoso tra tutti e’ stato il polpo Paul dell’acquario di Oberhausen che ai mondiali di calcio in Sudafrica del 2010 indovino’ l’esito di tutti gli incontri della nazionale tedesca. L’anno successivo, in occasione della Coppa America in Argentina l’animale veggente fu l’asino Andres, che mangiava fieno dalla balla cui era stata appoggiata la maglia della squadra vincente. Infine e’ stata la volta di una pecora: Sonny Wool, l’ovino piu’ ascoltato e temuto dagli appassionati di rugby presenti ai mondiali del 2011 in Nuova Zelanda.
Quando gli animali diventano indovini (anche nel meteo): dal polpo Paul alla marmotta Phil


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