Terremoto: a Verona panico e psicosi per l’allarme-sisma, la città si svuota e scoppiano le polemiche

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Psicosi da terremoto: e’ polemica a Verona dopo che questa mattina, a causa della ripresa dello sciame sismico, migliaia di persone si sono riversate nelle piazze in attesa di una nuova e piu’ forte scossa, che non c’e’ stata. Un passaparola incontrollato, alimentato dai social network, ma anche da sms e telefonate al punto che spesso la rete dei cellulari e’ andata in tilt. A mezzogiorno e’ stato evacuato Palazzo Barbieri, sede del municipio di Verona, senza che ci fosse un ordine ufficiale. I dipendenti si sono riversati in piazza Bra, mentre la giunta Tosi ha proseguito tranquillamente la sua riunione. Stesso copione per le sedi della Provincia e di diversi enti pubblici, abbandonate da molti dipendenti. Evacuati gli uffici delle Poste e della ferrovia, chiuse banche, aziende private e negozi. Nessun problema segnalato all’aeroporto ”Catullo” di Villafranca che e’ sempre rimasto operativo. Presi d’assalto i centralini dei Vigili del fuoco e del 118. La psicosi si e’ riversata perfino negli ospedali, dove peraltro l’unita’ di crisi era pronta fin dal mattino, per attivare le procedure in caso di evacuazione. Ipotesi comunque mai presa in considerazione; solo i visitatori, per precauzione, sono stati fatti uscire. Sotto controllo la situazione anche negli ospedali della provincia, da Villafranca a Isola della Scala a San Bonifacio. Certo e’ che la paura irrazionale ha fatto infuriare non poco sindaco e prefetto. “Non c’è la necessità di fare allarmismi – ha continuato a ripetere Flavio Tosiperchè ne sono stati creati fin troppi: falsi allarmi, mitomani, gente un po’ sprovveduta che ha preso decisioni avventate“. Sulla stessa lunghezza d’onda il prefetto Perla Scancari, che ha voluto non a caso ricordare l’esistenza del reato di procurato allarme. “Non c’è nessun elemento di allarme – ha tagliato corto, al termine della riunione dell’unita’ di crisi – come sembra che invece qualcuno abbia messo in giro“.