Per smentire la voce che la ricostruzione dell’Aquila e’ ferma, dopo il terremoto del 2009, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, nonche’ commissario delegato per la ricostruzione, ha messo in evidenza che migliaia di persone sono tornate a casa, “dopo che le case sono state riaggiustate”, e ha mostrato i dati ufficiali in suo possesso. Nel 2009, ha detto, 27.788 persone usufruivano del contributo di autonoma sistemazione, mentre oggi sono 11.777; 6.165 persone, poi, erano in albergo e oggi sono 382; e ancora 1.137 persone erano nelle caserme e oggi sono 177. Il 6 aprile 2009, questo il dato globale sull’assistenza alla popolazione, 67.459 persone erano senza casa, a gennaio 2012 33.439 persone sono rientrate a casa. Per quanto riguarda la ricostruzione del centro storico, ha aggiunto, “solo oggi il Comune dell’Aquila avrebbe reso pubblico il Piano della ricostruzione del centro storico, anche se non lo abbiamo ancora visto. E’ un dibattito sterile dire se e’ giusto farlo o meno, perche’ e’ legge da almeno tre anni e a L’Aquila e’ bene che la legge esista e si rispetti perche’ le tentazioni di non rispettarla sono enormi e ci sono interessi giganteschi”. Chiodi ha parlato anche della rimozione delle macerie: negli ultimi tre mesi c’e’ stato un aumento della rimozione del 133 per cento e nel mese di dicembre sono state rimosse 16mila tonnellate di macerie (mentre la media dei primi nove mesi del 2011 e’ stata di circa 6mila tonnellate). “Ho fissato l’obiettivo al soggetto attuatore – ha annunciato Chiodi – di 40mila tonnellate di macerie al mese e l’ultima stima di macerie esistenti e’ pari a due milioni e mezzo di tonnellate”. Per quanto riguarda le somme residue disponibili sono pari a 1,472 miliardi di euro.
Terremoto L’Aquila, Chiodi: “la ricostruzione non è ferma”


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