Terremoto L’Aquila: oggi si è svolta la 10^ udienza del processo alla commissione grandi rischi

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Decima udienza oggi dinanzi ai giudici del Triobunale de L’Aquila: la prima del 2012, alla commissione Grandi rischi, l’organismo tecnico-scientifico di consulenza della presidenza del Consiglio accusata di aver fornito false rassicurazioni agli aquilani prima del forte terremoto del 6 aprile 2009 che procuro’ la morte di 309 persone. Una giornata intensa che si e’ caratterizzata per una lunga serie di testimonianze. Presenti in aula 7 componenti della commissione accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e cooperazione nel delitto colposo. Si tratta di Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi rischi, Bernardo De Bernardinis, gia’ vicecapo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case, Claudio Eva, ordinario di fisica all’universita’ di Genova, e Mauro Dolce direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile.
Assente invece l’ex capo del dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, chiamato stamane come testimone nell’ambito del processo contro i 7 membri della commissione Grandi rischi. Non si e’ presentato nell’aula dibattimentale a L’Aquila perche’ si trova in questi giorni all’estero e rientrera’ in Italia nella seconda meta’ del mese. Dai testi ascoltati oggi anche il rettore dell’universita’ de L’Aquila, Ferdinando Di Orio, che ha raccontato che in quella occasione cerco’ di far partecipare alla riunione della commissione Grandi rischi dopo la forte scossa del 30 marzo 2009 (quella della settimana precedente la scossa devastante del 6 aprile 2009) i due geologi e professori dell’Universita’ de L’Aquila Antonio Moretti e Gianluca Ferrini, per avere il parere di due esperti del luogo. “Ma la commissione -ha spiegato il rettore- non ritenne necessaria la presenza dei due docenti“.