
Un forte terremoto, stimato attorno i 7.6 gradi Richter, ha scosso le coste occidentali dell’isola di Sumatra, causando il panico fra la popolazione locale che si è riversata per le strade. La forte scossa di terremoto è stata localizzata in mare aperto, a circa 423 chilometri a sud-ovest della città di Banda Aceh, capoluogo dell’isola di Sumatra, nell’Indonesia occidentale. Subito dopo la scossa le autorità indonesiane hanno lanciato una allerta tsunami che ha gettato nel panico migliaia di indonesiani. Tale allerta però si è rilevata subito vana. Difatti il sisma, con una profondità di soli 29-30 chilometri sul fondale oceanico, era troppo poco energetico per riuscire a determinare un’onda di tsunami considerevole, in grado di arrecare gravi danni, morti e distruzione, come avvenne in quel maledetto 26 Dicembre 2004, quando nella medesima area, qualche centinaio di chilometri a nord-ovest di Banda Aceh, si registrò un terrificante evento tellurico di magnitudo 9.0, che causò un vero e proprio sconvolgimento lungo tutto il fondale oceanico antistante le coste di Sumatra, cambiando per sempre la morfologia dell‘intera area. Il terremoto odierno lo possiamo considerare come un figlio del grande terremoto del 26 Dicembre 2004. Solo che stavolta l’epicentro è ricaduto nel lembo meridionale della grande frattura antistante Sumatra, responsabile del disastro tsunami di fine 2004, che si estende lungo una superficie di dimensioni lineari dell’ordine di 300-400 chilometri per un’estensione in profondità fino a circa 100 chilometri.


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