Tragedia sulle montagne bergamasche: morto alpinista Mario Merelli

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Il pizzo Redorta

Il famoso alpinista Mario Merelli è morto questa mattina dopo essere precipitato dal Pizzo Redorta, nella zona del rifugio Brenone a Valbondione. L’incidente è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina, mentre era in compagnia dello scalatore Paolo Valoti, compagno di tante spedizioni. Merelli era nato a Vertova il 2 luglio 1961 e viveva a Lizzola. La sua passione per la montagna e per le scalate gli era stata tramandata dal padre Patrizio, autore di scalate in tutto il mondo, compresi gli Ottomila Himalayani. Il baratro nel quale lo scalatore sarebbe caduto, è profondo 300 metri, e probabilmente la caduta è stata causata da un cedimento di una roccia. I due sono partiti da Valbondione ieri sera intorno alle 23, salendo al Rifugio Coca, a 1.892 metri di quota. Dopo una pausa sono ripartiti per una scalata in notturna sul canalino verso la Punta Scais, raggiungendo i 3.082 metri stamattina intorno alle 6. Viste le buone condizioni del meteo e della visibilità hanno deciso di raggiungere il Rifugio Baroni al Brunone che si trova nella zona del Pizzo Redorda sempre nell’ampio territorio di Valbondione, a circa 2.300 metri. La tragedia si e’ verificata intorno alle 8. Secondo il racconto di Valoti, per arrampicarsi Merelli si è aggrappato a un macigno che ha improvvisamente ceduto. L’alpinista è precipitato nel burrone per circa 300 metri. Valoti, che si trovava poco dietro di lui, è subito sceso per verificare le condizioni del compagno, poi ha raggiunto una zona da dove ha potuto dare l’allarme. Inutili i soccorsi dell’elicottero del 118. Il corpo di Merelli è stato recuperato con il verricello e trasferito alla base del Soccorso alpino di Clusone.